Covid, bufera in Sicilia sull’audio del dirigente: “Aprite nuovi posti letto o finiamo in zona rossa”

Il ministero invia ispettori e Nas. Boccia: frasi inaccettabili

Infuriano le polemiche in Sicilia dopo le chat audio rivelate dal quotidiano La Sicilia del dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca, che il 4 novembre scorso, ha inviato ai manager ospedalieri e ai direttori delle Asp siciliane messaggi sui posti letto in terapia intensiva per evitare che la Sicilia diventasse zona rossa. Il ministero della Salute ha disposto l'invio di personale tecnico e agenti dei carabinieri del Nas in Sicilia, in merito alla situazione della disponibilità di posti letto. L'assessore regionale alla salute Ruggero Razza ha difeso il dirigente regionale dicendo: «Noi abbiamo allineato i dati. Ho chiesto alla Società italiana di anestesia e rianimazione di certificare semplicemente la realtà, che ciò che è scritto sulle nostre piattaforme è vero ed è in linea con i parametri ministeriali. Se poi il direttore generale del mio assessorato, in maniera un pò forte, ha richiamato tutti alle proprie responsabilità, io penso che abbia fatto il suo dovere».

Sanità siciliana, bufera per l'audio del dirigente Mario La Rocca ai manager

«I cittadini devono poter aver fiducia totale nelle istituzioni, in particolare durante una pandemia che ha messo in crisi il mondo intero. L'audio del dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca è grave e inaccettabile; non è possibile che ci sia qualcuno che rischia di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi. Serve immediata chiarezza. È intollerabile provare ad aggirare i parametri sul monitoraggio dei dati covid», dice il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Intanto non cala il numero dei contagi in Sicilia: sono 1.838 i nuovi positivi al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, su 9.386 tamponi effettuati. Sono 43 i decessi, che portano il totale a 1.141. Con i nuovi casi salgono a 36.241 gli attuali positivi con un incremento di 1.485. Di questi 1.810 sono i ricoverati, 31 in più rispetto a ieri: 1.568 in regime ordinario e 242 in terapia intensiva stesso numero di ieri. In isolamento domiciliare sono 34.431. I guariti sono 310. Sono oltre un centinaio i comuni siciliani impegnati in questo fine settimana nella campagna attivata della Regione Siciliana per contrastare la diffusione del Coronavirus.

L'Asp di Palermo ha infatti esteso a 64 centri della provincia i test con tamponi rapidi riservati prevalentemente al mondo della scuola. Nel territorio del Catanese, invece, da oggi prenderà il via uno screening che oltre alla popolazione scolastica si allargherà alle case di riposo. E' Biancavilla il primo comune etneo in cui è prevista la campagna (che proseguirà per tutta la settimana in altre cittadine che verranno comunicate dall'Asp). Fino al 23 novembre saranno così 112 i Comuni coinvolti nell'iniziativa promossa dalla Regione e realizzata in collaborazione con Anci Sicilia e le amministrazioni locali e grazie al supporto della Protezione civile regionale e dei volontari.

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