Opera, regalava agli amici le mascherine ricevute per gli anziani: arrestato il sindaco di Opera

A domiciliari anche la compagna, il capo dell’Ufficio tecnico del Comune e tre imprenditori. Le accuse vanno dal peculato, alla corruzione, alla turbata libertà nella scelta del contraente,al traffico illecito di rifiuti

Mentre l’Italia era travolta dalla prima ondata del Covid e le mascherine erano introvabili, lui ha tenuto per sé più di duemila dispositivi destinati alla rsa «Anni azzurri mirasole» e alla farmacia comunale. Agli arresti domiciliari è finito il sindaco di Opera, Antonino Nucera, con la compagna Rosaria Gaeta, capo dell’ufficio tecnico del Comune, e tre imprenditori locali, accusati a vario titolo di peculato, corruzione, turbata libertà nella scelta del contraente, traffico illecito di rifiuti. Il sindaco di centrodestra, fortemente voluto dalla Lega, e originario di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria), tra marzo e aprile dello scorso anno ha regalato a parenti e amici parte delle mascherine destinate agli anziani ospiti della casa di riposo.

A dare il via all’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Silvia Bonardi e Stefano Civardi, col coinvolgimento della Dda, è stata una segnalazione sui rapporti particolari tra sindaco, direttore dell’ufficio tecnico e alcuni imprenditori beneficiari di appalti pubblici. Le indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano, diretti dai comandanti Michele Miulli e Antonio Coppola, ne hanno rivelati diversi, come quelli per il rifacimento del campo sportivo comunale e i lavori in alcune scuole. Nell’ambito delle attività, gli imprenditori finiti agli arresti avrebbero anche accumulato e smaltito illecitamente almeno mille tonnellate di macerie e rifiuti, interrati pure nei terreni di alcuni agricoltori del parco sud (da qui l’accusa di traffico illecito di rifiuti di competenza della Direzione distrettuale antimafia). In cambio gli imprenditori finiti agli arresti avrebbero ristrutturato gratuitamente l’appartamento acquistato dalla compagna del sindaco, nonché capo dell’ufficio tecnico del Comune. Lavori per un valore complessivo di oltre 40 mila euro ora sequestrati dai carabinieri che, questa mattina, hanno anche notificato una misura interdittiva a un architetto bresciano consulente del Comune di Opera.

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