Festa Inter, domani la decisione del prefetto. Moratti: “Si consulti il Cts”

Tifosi dell'Inter in Piazza del Duomo a Milano

Da più parti arriva l’invito alla prudenza per evitare assembramenti in vista dei festeggiamenti per il 19esimo scudetto

Saranno quarantott’ore decisive le prossime per decidere se e cosa e eventualmente in che termini dovrà svolgersi la festa «ufficiale» per il 19esimo scudetto dell’Inter. Oggi sull’argomento è intervenuta anche la vicepresidente lombarda Letizia Moratti che ha inviato una lettera sia al sindaco Giuseppe Sala che al prefetto Renato Saccone: «Capisco la passione che anima i tifosi, ma in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente è opportuno che amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti. La direzione dell'assessorato al Welfare è disponibile a ogni tipo di collaborazione». Moratti ha detto di aver «osservato con profonda preoccupazione quanto è avvenuto domenica in piazza Duomo. Lungi da me – ha proseguito – voler esprimere giudizi nei confronti dei tifosi, dei quali capisco la passione. Rilevo però come fosse prevedibile che la voglia di socialità e di un ritorno alla normalità andasse a interessare i festeggiamenti, ampiamente annunciati, e che tali festeggiamenti sarebbero inevitabilmente sfociati in concentramenti di persone. Era altrettanto prevedibile che anche la soglia di attenzione su distanziamenti e uso delle mascherine si sarebbe notevolmente abbassata».

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Intanto domani mattina, via Teams, si riunirà in comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, a cui parteciperà Prefettura, Questura e comune di Milano. E oggi si sono rinfocolate le polemiche sugli assembramenti di domenica in piazza Duomo. Matteo Salvini è tornato a chiedere l’apertura degli stadi – che però possono essere aperti solo da un decreto del governo – mentre il sindaco Sala gli ha risposto con un video su Facebook: «Ho sentito tante lamentele ma non un’idea sensata su come avremmo potuto gestire meglio le strade cittadine. Devo dire che ci ha provato Salvini ipotizzando di portare chissà come i tifosi a San Siro. Ma a tacere che gli stadi in Italia sono chiusi, che assembramenti ci sarebbero stati nell'ingresso e nell'uscita dello stadio? E una volta dentro sarebbero stati tifosi a doverosa distanza o si sarebbero abbracciati? Questa è stata l'ideona di uno che ha fatto il ministro dell'Interno e quindi presunto addetto ai lavori». E ha accusato la Lega di fare mera campagna elettorale: «Come al solito nella critica si è distinta la Lega, quella che vuole aprire tutto ma anche quella che aveva in piazza a festeggiare a Milano un vice ministro e due consiglieri comunali che allegramente postavano le loro foto. È davvero una chicca l'intervista (a La Stampa, ndr) della consigliera ed eurodeputata leghista Silvia Sardone che dice “io ero lì per lo shopping”. Certo notoriamente si va a fare shopping con la mascherina dell'Inter e insieme ai compagni di partito».

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L’Inter, da parte sua, spiega che «sabato 8 maggio non ci sarà alcuna festa» e invita anche i tifosi a celebrare con una festa online lo scudetto: si chiama «I M Parade» ed è un carosello virtuale a cui, per partecipare, basta mettere la propria bandiera nerazzurra al proprio balcone o finestra. Dalla Curva Nord pure arriva l’invito a non assembrarsi fuori da San Siro e a «evitare assembramenti in altri punti simbolo della città». Dal consigliere regionale di +Europa Michele Usuelli arriva invece la proposta di organizzare una distribuzione gratuita di mascherine e gel da parte di personale sanitario (in camice), in occasione della prossima partita casalinga dell'Inter contro la Sampdoria, in programma sabato prossimo alle ore 18, quando sono previsti nuovi festeggiamenti dei tifosi fuori dallo Stadio di San Siro. Usuelli ha annunciato di aver già inviato una lettera aperta sullo stesso argomento al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al presidente dell'Inter Steven Zhang e all'ufficio stampa della Curva Nord. «Sarebbe una soluzione pragmatica. La migliore riduzione del danno possibile», ha spiegato Usuelli.

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