Via la mascherina all’aperto, Speranza: “Dal 28 giugno stop all’obbligo”

C’è l’ok del comitato tecnico scientifico. Il sottosegretario alla Salute Costa: prima si dà questo segnale al Paese e meglio è

Con l'incidenza attuale ci sono le condizioni per rimuovere le mascherine all'aperto a partire dal 28 giugno. Lo scrive il Comitato tecnico-scientifico nel comunicato firmato dal portavoce Silvio Brusaferro dopo la riunione di oggi. Che si era chiusa, a quanto si apprende, con un'indicazione di massima per l'abolizione dell'obbligo il 28 giugno o il 5 luglio, senza indicare la data esatta. Dopo la riunione si è deciso di inserire, invece, il giorno esatto.  «Dal 28 giugno superiamo l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts», scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. 

«Non ho problemi a prendere una posizione netta sulla questione dello stop alla mascherina all'aperto. Se oggi nel nostro Paese ci sono le condizioni per toglierle, la politica deve assumersi la responsabilità per dare un segnale ai cittadini. Penso che la data migliore sia quella del 28, quando tutta l'Italia sarà bianca: prima si dà questo segnale al Paese e meglio è», dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

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Il Cts chiude così, dopo meno di due ore di riunione, la lunga stagione dell’obbligo di mascherine all’aperto: era stato introdotto, sull’onda della ripresa dei contagi post-estiva, l’8 ottobre 2020 da un decreto dell’allora premier Giuseppe Conte. L’uso delle mascherine, mentre i contagi salivano a oltre 3.000 casi al giorno, era stato reso obbligatorio sia in luoghi all'aperto che al chiuso «fatta eccezione per le abitazioni private e per le circostanze in cui sia garantito un isolamento continuativo rispetto a persone non conviventi», esentando dall’obbligo solo «i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina». Tra pochi giorni sarà necessario solo metterla in tasca o al braccio, per indossarla solo entrando in un negozio o se ci si rende conto di un rischio di affollamento.

«C’è una situazione epidemiologica nel nostro Paese che presenta dei numeri molto incoraggianti rispetto alle ultime settimane. Significa che la strada è quella giusta e dobbiamo continuare così» ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza che poi ha aggiunto: «E se i numeri sono calati così tanto è prima di tutto grazie a questa campagna straordinaria di vaccinazione che, voglio ribadirlo, è la vera strada per aprire una stagione diversa nel nostro Paese». 

Il leader della Lega, Matteo Salvini si augura di «riaprire le discoteche dal primo luglio e togliere le mascherine dal primo luglio. Sono due obiettivi su cui stiamo lavorando».

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