Operazione della Polizia in tutta Italia: 103 misure cautelari per mafia e droga

Tra i reati contestati, associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al commercio di droga, spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, rapina

ROMA. Scacco matto al clan Di Silvio di Latina. Maxi operazione della polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, che sta eseguendo 33 misure cautelari, nei confronti di persone legate a vario titolo all'organizzazione criminale capeggiata da Giuseppe Di Silvio, detto 'Romolo'. Ai membri del clan Di Silvio, imparentati con gli Spada e i Casamonica, sono contestati a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, spaccio di droga, furto, detenzione e porto abusivo di armi, reati aggravati dal metodo mafioso e da finalità di agevolazione mafiosa. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Ilaria Calò, ipotizza l’esistenza di un nuovo sodalizio di matrice mafiosa ed origine autoctona riconducibile al gruppo di etnia Rom di Giuseppe Di Silvio.

Il blitz contro il clan Di Silvio a Latina

L'organizzazione criminale, secondo l'accusa, sarebbe strutturata su base familiare e territoriale, già protagonista di gravissimi episodi criminali nel territorio di Latina, dove ne tempo si è sempre più radicato sul territorio. Il clan nascente si sarebbe sempre più dedicato sia allo spaccio di droga sia alle attività estorsive. Tali episodi estorsivi sembrano evidenziare come la famiglia Di Silvio riesca ancora oggi ad incutere timore, a piegare la volontà delle vittime, in alcuni casi vessate da anni, il tutto senza subire denunce in ragione del clima di omertà ingenerato proprio dal terrore che gli appartenenti al clan incutono sulla popolazione locale.

E l'operazione che ha messo ko il clan Di Silvio è solo una delle tante messe a segno dalla polizia di stato. Sono state eseguite 103 misure cautelari nella giornata di oggi. A essere colpite organizzazioni criminali italiane e straniere. Tra i reati contestati, associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al commercio di droga, spaccio di stupefacenti, estorsione , sequestro di persona, rapina. Ad eseguire gli arresti i poliziotti delle Squadre Mobili di Latina, Catanzaro, L'Aquila, Salerno, Lecco, Terni, Taranto, Genova e Vicenza su mandato delle rispettive procure con l'ausilio dello Sco e coordinate dalla Direzione Centrale Anticrimine.

Per il prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine della polizia, i risultati di oggi «sono frutto non solo del costante impegno delle donne e degli uomini in servizio presso le strutture investigative centrali e delle questure coinvolte ma altresì di una decisa strategia di contrasto ai fenomeni di criminalità comune e organizzata adottata dalla Polizia di Stato sotto l'egida delle Procure della Repubblica interessate».

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