Lady Demonique ci riprova: candidata sindaco nel Comasco con il Partito Gay-Lgtb. “Bocciata”

Dopo il «no» di Calenda Doha Zaghi ha ritentato l’avventura a San Bartolomeo Val Cavargna, ma è stata esclusa per non aver rispettato la raccolta firme

La 31enne Doha Zaghi, in arte Lady Demonique non si arrende. Dopo il terremoto politico scatenato nei giorni scorsi dalla sua candidatura per il Consiglio comunale di Como nella lista di ''Agenda Como 2030'', composta da Italia Viva, Azione, +Europa e Volt, schierata a sostegno della candidata sindaco di centrosinista Barbara Minghetti, le polemiche a livello nazionale, e l’espulsione dalla lista Azione decisa da Carlo Calenda, ci ha riprovato. La decisione di Calenda era giunta dopo che si era appreso che Doha Zaghi è una sex worker, che crea e vende contenuti erotici online sotto lo psuedonomo di ''Lady Demonique''. Calenda: «Non conoscevo i trascorsi della signora. Se si trattasse di fatti privati nulla questio, ma non si sono i presupposti perchè sia candidata di Azione'».

Parole che sembravano una chiusura al futuro politico di Doha Zaghi. Ma non dire mai. Infatti, la spin essere presente e visibile nell’agone politico ha portato la 31enne a fare un balzo di dimensioni enormi presentandosi come candidata sindaco per il Partito Gay-Lgtb+ a San Bartolomeo Val Cavargna, minuscolo comune comasco, a ridosso del Canton Ticino. Insomma un cambio radicale di indirizzo politico fatto in pochissimi giorni. Ma anche in questo caso nulla da fare. Immediata è arrivata la bocciatura, questa volta non per motivi morali ma per questioni legate alla legge elettorale.

La candidata è infatti stata esclusa perché laddove si faccia riferimento a paesi con meno di mille abitanti, quale è oggi San Bartolemo Val Cavargna non si devono presentare le firme a sostegno della lista. La legge elettorale però prevede di far riferimento – e questo potrebbe essere qualcosa di opinabile – al censimento del 2011 quando in paese c’erano più di mille abitanti (1041 per la precisione, 954 quelli nel 2020). Questa la spiegazione ufficiale della commissione consigliare elettorale di Menaggio che ha escluso la candidatura «poiché mancante del numero minimo di sottoscrittori determinato sul dato della popolazione residente nell’ultimo censimento ufficiale del 2011». Insomma Zaghi non ha presentato le firme sulla base del numero attuale di residenti ma secondo la commissione farebbe fede il censimento di 11 fa. Ricorso in vista? Appare scontato, anche se Lady Dominique ancora non ha sciolto l'interrogativo.

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