Assegno unico, c’è l’ok della Camera per anticiparlo a luglio

Il decreto riconosce, alle famiglie che non abbiano diritto all'Assegno al nucleo familiare, un assegno per ciascun figlio minore che varierà a secondo del numero dei figli e dell'Isee

Via libera definitivo dalla Camera al decreto legge ponte che anticipa, a partire da luglio, l'assegno unico per i figli minori, strumento che entrerà a regime nel 2022. Il decreto riconosce, a decorrere dal 1° luglio 2021 alle famiglie che non abbiano diritto all'Assegno al nucleo familiare, un assegno per ciascun figlio minore che varierà a secondo del numero dei figli e dell'Isee. Le famiglie che invece già godono dell'Assegno al nucleo familiare continueranno a percepirlo in attesa che vengano emanati i decreti attuativi della riforma dell'assegno unico, strumento che partirà dal 2022. Il decreto ponte prevede un assegno pieno per le famiglie sotto i 7.000 euro di reddito, i cosiddetti incapienti, pari a 167 euro per un figlio (incrementato del 30% dal terzo figlio); tale sostegno scende con il crescere del reddito del nucleo in modo tale che per le famiglie che guadagnano tra i 40.000 e i 50.000 euro esso ammonta a 30 euro fino a due figli e a 40 se i figli sono tre o di più . Oltre i 50 mila euro di reddito non è previsto alcun assegno. 

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