Orlando, a giorni un tavolo per trovare l’accordo sullo smart working

Previsto un incontro con le parti sociali: si ragiona su un «accordo quadro»

«Sullo smart working dò una buona notizia: abbiamo avviato il confronto con le parti sociali, entro fine mese convocherò un tavolo largo per ragionare su un accordo quadro»: lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, alla Settimana sociale dei cattolici italiani. Per Orlando bisogna concentrarsi su tre cose: «Qual è livello sicurezza di quello che diventa il luogo di lavoro, come si garantisce il diritto alla disconnessione, e come si garantiscono beni come i dati». «Dobbiamo fare in modo che il dialogo sociale cominci a definire paletti, e dove è necessario intervenga la legislazione».

La posizione dell’Uilpa

«Sullo smart working nella pubblica amministrazione si sta andando nella direzione giusta». Lo afferma il segretario generale della Uilpa, Sandro Colombi, spiegando che le Linee guida presentate ieri dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, recepiscono alcune istanze portate avanti dalla Uil tra le quali "quella di evitare soluzioni preconfezionate riguardo a numeri, percentuali, livelli, condizioni personali e caratteristiche professionali dei destinatari." Per il sindacato - spiega - la regolazione governativa deve limitarsi a definire una cornice generale che permetta al confronto con le rappresentanze dei lavoratori di svilupparsi all'interno di ciascuna amministrazione, lasciando libere le parti di fissare le condizioni organizzative più idonee alle specificità di ogni ente».

Nelle Linee guida si afferma esplicitamente che "anticipano in parte" le previsioni dei CCNL e mirano a delineare le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa agile con specifico riferimento «al diritto alla disconnessione, al diritto alla formazione specifica, al diritto alla protezione dei dati personali, al regime dei permessi e delle assenze ed alla compatibilità con ogni altro istituto del rapporto di lavoro e previsione contrattuale». Al di fuori di questo perimetro di regolazione normativa c'è solo il Contratto collettivo. E' importante inoltre, precisa il chiarimento sulla fornitura al lavoratore di «idonea dotazione tecnologica" e della connessione internet. e quello sulla previsione di specifiche iniziative formative riservate a chi opera in modalità agile. Importante inoltre, spiega il sindacalista, la definizione di un'ulteriore tipologia di telelavoro "con vincolo di tempo". Cioè con orario di lavoro giornaliero predeterminato e, dunque, concettualmente diversa dal lavoro agile. «Al di là del rumore mediatico - conclude - la paziente azione del sindacato sta dando i suoi frutti nell'interesse degli utenti dei servizi pubblici e dei lavoratori».

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