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La missione speciale di Herman, il primo gatto della Guardia Costiera degli Stati Uniti

La missione speciale di Herman, il primo gatto della Guardia Costiera degli Stati Uniti
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Da cosa si riconosce un membro della Guardia Costiera? Innanzitutto da un documento ufficiale che lo identifichi come tale e ne specifichi il ruolo. Herman aveva entrambi. A rilasciare il documento era stato il capitano del porto di Baltimora, negli Stati Uniti. Il ruolo era specificato nel documento stesso: cacciatore esperto di topi.

Già, perché Herman era un gatto. E che gatto! Grigio con occhi verdi, è stato il primo felino della Guardia Costiera. Assunto formalmente nel 1943, all'età di otto mesi, come dimostra appunto il documento di identità con tanto di impronte digitali della zampa.

Per permettergli di compiere la missione che gli era stata assegnata, Herman aveva accesso al porto e alle navi 24 ore su 24.

I felini sono stati una presenza più o meno fissa sulle navi sin dai tempi dell'antico Egitto, proprio in virtù della loro capacità di scovare e uccidere topi, ratti e roditori vari che infestavano le barche.

Il ruolo dei gatti era tre volte utile: uccidendo questi animali impedivano loro di infettare l'equipaggio (i topi possono trasmettere molte malattie agli umani), di rovinare il cibo o di danneggiare le strutture della nave.

Herman, lo storico gatto arruolato nella Guardia Costiera Usa

Storicamente venivano preferiti i gatti polidattili, ossia con più dita del normale, perché più veloci e dunque facilitati nell'inseguimento dei roditori.

L'uso dei gatti sulle navi si è ridotto a partire dagli anni Settanta per questioni di igiene, ma il loro ruolo nelle Forze armate non è scomparso, è semplicemente diventato meno operativo.

Oggi servono soprattutto come mascotte e come sostegno morale alle donne e agli uomini impegnati in battaglia.

 

 

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