Ashley Young per Tommy Hilfiger Adaptive 

La moda è sempre più inclusiva (e cool)

Il brand americano Tommy Hilfiger lancia una collezione Primavera Estate 2021 Adaptive pensata per facilitare le persone con disabilità. Una linea ‘cool with a twist’, perché “Scegliere i vestiti dovrebbe sempre essere una gioia”

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“Tutto è iniziato con un ragazzo che voleva indossare i jeans per andare a scuola. La distrofia muscolare rendeva zip e bottoni una sfida, e i supporti alle gambe non passavano per il pantalone”. Era sua madre a doversi incaricare di adattare gli abiti e di aiutarlo ad andare in bagno, “Una cosa inconcepibile. Dovevamo fare qualcosa”. Comincia così la storia di Tommy Hilfiger Adaptive, la linea di abbigliamento pensata per facilitare adulti e bambini con disabilità nel vestirsi. Padre di un ragazzo autistico, lo stilista conosce le difficoltà che si possono incontrare nel compiere uno dei gesti quotidiani più comuni, quello di chiudere un bottone, una zip, o infilare una maglietta. “Scegliere i vestiti dovrebbe essere una gioia, non un impegno. Ognuno deve sentirsi bene nei propri abiti ed essere indipendente nell’indossarli”. Dal 2017 l’iconica maison americana ha dato vita ad una linea per donna, uomo e bambino che tiene conto delle necessità delle persone disabili, e la collezione Primavera Estate 2021 è la più inclusiva mai proposta.

Nella moda c’è una enorme lacuna che riguarda le persone che convivono con una disabilità. La rappresentazione del corpo di chi ha protesi, di chi usa la sedia a rotelle, impiega ausili per ovviare ad esigenze specifiche è sempre stata marginalizzata dal mondo fashion. Ma il vento del cambiamento sta soffiando, e anche l’adaptive fashion, ovvero quel segmento pensato per le persone con disabilità, sta facendo capolino. Determinato a colmare questa lacuna e a fare una differenza positiva, Tommy Hilfiger è stato un importante apripista, primo brand globale di lifestyle che ha modificato il suo abbigliamento tradizionale per adattarlo alle esigenze più disparate. La sfida non è stata subito semplice: “Abbiamo dovuto imparare molto e fare tante prove, ed errori. C’erano pochissimi appigli utili nel mercato, e abbiamo capito che per fare la differenza dovevamo spingerci oltre”, racconta lo stilista.

Isaiah Pead per Tommy Hilfiger Adaptive 
“Ogni disabilità presenta una prospettiva diversa. Per esempio, quando disegniamo un capo per una persona sulla sedia a rotelle, dobbiamo considerare dove mettere le zip, i bottoni, le tasche. Abbiamo progettato soluzioni innovative che aiuteranno il più persone possibile, ma speriamo nel tempo di espanderci e provvedere soluzioni stilistiche che accolgano tutti”. Le modifiche apportate ai capi riguardano solo gli espedienti per rendere l’atto di vestirsi meno complicato, perché dal punto di vista del design, dell’estetica, della qualità, la linea Adaptive è 100% Tommy Hilfiger: “A vedere uno di questi pezzi non si direbbe mai che è stato adattato, e raggiungere questo tipo di parità era importantissimo per me. Il succo è questo: bisogna livellare il campo d’azione in modo che tutti possano essere equamente cool”, riflette il designer.

La linea Tommy Hilfiger Adaptive presenta lo stesso design classico americano “cool with a twist” che ha reso il brand celebre nel mondo, e ne ridefinisce l'estetica attraverso un mix moderno di sport e vita all’aria aperta, combinando la classica palette di colori rossi, bianchi e blu con i pastello tipici della primavera. Sono sia capi versatili, pensati per l’abbigliamento di tutti i giorni, che look più eleganti per il lavoro da casa. Ma soprattutto, sono modificati per favorire la facilità di movimento con chiusure semplici, elastici, inserti in velcro, bottoni magnetici, soluzioni per vestirsi da seduti e adattamenti per le protesi.

Anche la shopping experience è stata concepita secondo un’ottica di accessibilità: la funzione “shop by solution” su tommy.com permette agli utenti di scegliere tra le varie soluzioni adaptive, mentre gli acquisti effettuati sul web arrivano in una confezione che facilita l’apertura e la restituzione. Negli Stati Uniti, i clienti possono anche acquistare utilizzando la tecnologia vocale di Alexa.

Inclusività, dunque, ma anche visibilità di talenti attraverso le campagne pubblicitarie, come quella per il 2021 che ha per protagonisti la ciclista olimpica Kristina Vogel, il paralimpico Rheed McCracken, il nuotatore e corridore paralimpico Haven Shepherd, l'ex giocatore di football Isaiah Pead, il paddle boarder Jonas Letieri, la modella Ashley Young, il modello Teddy B., e le modelle e sorelle Mila ed Elora. “Nel corso della storia della moda abbiamo visto quale impatto possa avere l’inclusività. Portare gruppi di persone comunemente marginalizzati dall’industria fashion sotto i riflettori serve ad abbattere barriere, pregiudizi, crea le fondamenta per una società inclusiva” conclude lo stilista. “I grandi cambiamenti richiedono tempo per diventare mainstream, ma in quanto brand globale abbiamo la responsabilità di coltivare il cambiamento dove lo vediamo necessario”.