Quanto è erotica New York dopo la pandemia

La mascherina è ancora d'obbligo: non più quella chirurgica, ma quella da "sex party". Itinerari più o meno sfrenati nella città che ha ripreso a non dormire mai

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La mascherina è d’obbligo: quella veneziana, però. Mica la chirurgica. E pure il dress code ha le sue regole: abito scuro con cravatta per gli uomini, tubini da cocktail e lingerie ricercata per le donne. Per il resto, liberi tutti: «Discretamente protetti dalle maschere, i nostri ospiti sono liberi di osservare, esplorare, indulgere». A patto, s’intende, di essere vaccinati o di aver fatto un tampone recente, un po’ come quando si prende l’aereo. Benvenuti a SNCTM (che poi sta per Sanctum, santuario): il sex club più esclusivo della Grande Mela, che dopo un anno e passa di letterale astinenza – per gli esibizionisti dev’essere stata una particolare fatica – ha appena riaperto i battenti con un grande party lo scorso 15 maggio. Merito dei vaccini, certo: e di una nuova organizzazione che promette esperienze più sicure e discrete di prima, in una nuova sede a downtown Manhattan (dall’indirizzo top secret: chi lo sa, se lo tiene ben stretto) che si estende su tre piani tutti seta e velluti.

«In tempi difficili», osserva d’altronde Sarah Symonds, autrice del fortunato Having an Affair? A Handbook for the “Other Woman”, «il bisogno di gratificazione fisica cresce in modo inversamente proporzionale alle disgrazie patite. Uno studio della Rutgers University dimostra che stati d’ansia come quelli causati da crisi e pandemia impattano sulle dopamine, le molecole della libido, e creano il bisogno di un alto livello d’emozioni sessuali». Altro che Sex and the City, insomma. Il nuovo appuntamento newyorchese sarà proprio stasera, 19 giugno: «Ci saranno performance elaborate che abbiamo coreografato appositamente per questo evento. Parteciperanno modelli molto belli, “devoti” come li chiamiamo noi, che daranno un tono di esotismo all’atmosfera erotica della nottata». Ti spiega via chat un portavoce che svela solo il suo nome: Robert.

Ma non illudetevi. L’accesso non è né semplice né tanto meno economico: i biglietti per una serata vanno da un minimo di 500 dollari (per le single) agli 8mila di un tavolo privato. Con qualche offerta, limitata alle coppie: 1500 dollari se si varca la sua soglia per la prima volta, 2250 se si è di ritorno. Ma non contateci troppo: «La serata è già sold out, è stato un anno duro per tutti e i nostri soci sono entusiasti di ritrovare la loro grande libertà». Posti limitati visto che, dicono gli organizzatori, arrivano centinaia di richieste. I soldi aiutano infatti: ma non bastano. Per accedere all’esclusivissimo club bisogna sottoporre una domanda scritta. E rispondere a un questionario dove spiegare con dovizia di (coloriti) particolari i motivi d’interesse.

«Abbiamo uno staff dedicato a selezionare ogni ospite. Al fine di creare equilibri piacevoli e dinamici che rendano indimenticabili i nostri eventi», dice ancora Robert, senza dilungarsi in spiegazioni sulle caratteristiche richieste: «Facciamo interviste vis-à-vis per quanto è possibile. Se gli eventuali ospiti vivono lontani, organizziamo selezioni via Skype. Alle feste il numero massimo di ingressi è 80 persone. Ma che siano il più affiatati possibile». Belli. Ricchi. O belli e ricchi, insomma. Con qualche affezionato. Sì perché l’abbonamento, diciamo così, annuale costa 75mila dollari. E dà accesso a tutte – ma proprio tutte – le offerte. E c’è pure chi ha scommesso sulla resistenza del club, d’altronde appena sopravvissuto alla pandemia, regalandosi una membership a vita da 1 milione di dollari.

«Avevamo due eventi programmati a marzo e aprile 2020. Naturalmente col lockdown li abbiamo dovuti annullare e siamo rimasti chiusi un bel pezzo. Ma quando la vita a New York ha ricominciato a riprendere, ci siamo riorganizzati e siamo tornati al lavoro. Abbiamo tenuto due serate ristrette, a settembre e a ottobre». A numero limitato, però: 30 ospiti appena, scatenatisi dopo aver fatto tamponi rapidi in loco con un medico e un’infermiera tutti per loro (e no, non era per niente un gioco). «Non giriamoci intorno: l’apparenza estetica conta, anzi è il criterio principale, insieme alle motivazioni, che prendiamo in considerazione. Vogliamo persone belle alle nostre feste», conferma Robert. «Fra i nostri ospiti ci sono spesso celebrity. Qualcuno magari viene lì solo per curiosità: o per fare ricerche. Ma la maggior parte pensa solo a trascorrere una bella serata».

D’altronde, non di solo orge si tratta, anche se il sesso fra adulti consenzienti è incoraggiato, ma di un judgement-free environment, uno spazio dove nessuno ti giudica, come lo definiscono i soci. E infatti, una tipica soirée prevede pure una cena extra lusso, e spettacoli a tema di alto livello, dove spesso partecipano equilibristi del sesso degni del Cirque du Soleil. Se vi sembra di avere già visto tutto questo al cinema, avete proprio ragione. Damon Lawner, l’imprenditore che nel 2013 fondò il primo di questi club a Beverly Hills, ha sempre ammesso di aver avuto l’idea di uno spazio esclusivo, e dedito al sesso libero, dopo aver visto – in dvd, anni dopo la sua uscita nei cinema – Eyes Wide Shut: l’ultimo film girato da Stanley Kubrick nel 1999, prima di morire. E di essersi riconosciuto nella crisi personale e matrimoniale che travaglia Tom Cruise.

Che storia, d’altronde, anche quella di Damon: playboy per caso, imprenditore non particolarmente di successo, amico di star hollywoodiane come Jared Leto e Cameron Diaz e grande organizzatore di feste. Nato a New York ma cresciuto in una comunità hippie a Fairfax, nei pressi di San Francisco, dove i genitori erano dediti a droghe e sesso libero, negli anni ’90 ha fatto una discreta fortuna a Los Angeles grazie all’invenzione di una bevanda energetica di lusso, Marquis Platinum. Salvo perdere tutto per colpa della crisi finanziaria del 2008. Tanto da dover riparare a Bali, Indonesia, con la moglie Melissa e due figlie bambine. Qui ricomincia organizzando serate musicali da 10 dollari a ingresso. Ma presto sale di scala: e di prezzo. Curando gli eventi dei migliori hotel cittadini. A Los Angeles torna 5 anni dopo, tentando di salvare il matrimonio: che l’avventura di lanciare un club erotico finirà per distruggere. Magnate del sesso riluttante, a un certo punto pure accusato da un socio del suo club di spifferare alla stampa i nomi di ospiti celebri come Leonardo di Caprio, ha venduto il marchio Smntc nel 2019, proprio prima dell’inizio della pandemia, a un gruppo d’investitori (dall’allusivo nome The Circle, il circolo) formato da alcuni soci del club che ora assicurano: è tutto un altro show. Con mascherina obbligatoria, certo. La veneziana, mica la chirurgica.