Tatuaggi, è boom per riemergere dalla pandemia. Nonne e nipoti unite dai tattoo

Non ci sono più limiti di età e sono le donne a guidare l'impennata di un settore che dal 2012 a oggi è aumentato del 376%. "Subito dopo il lockdown siamo stati presi d'assalto dai clienti. C'era voglia di imprimersi sulla pelle un simbolo di rinascita". Parola de La Bigotta, tatuatrice con studio a Milano e seguito internazionale sui social. Dati, storie e immagini per raccontare chi c'è dietro a questo business

(grafici ed elaborazioni foto a cura di Gedi Visual)
5 minuti di lettura

Alessandro Bonacorsi, conosciuto come Alle Tattoo, sta disegnando un teschio messicano sul torace di un ragazzo di 19 anni. "Lavoro 14 ore al giorno, la richiesta è tanta e subito dopo il lockdown è aumentata. Fra i miei clienti, c'è chi si è tatuato nomi di parenti morti per il Covid, le iniziali di fidanzati conosciuti online, la data del vaccino o anche mascherine.

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