Principesse ambientaliste: da Letizia di Spagna a Kate Middleton, tutte le reali che riciclano abiti indossati dalle madri

Principesse ambientaliste: da Letizia di Spagna a Kate Middleton, tutte le reali che riciclano abiti indossati dalle madri
La coscienza ambientalista contraddistingue le generazioni Millenials e GenZ e le future regine non fanno eccezione. Ecco come principesse e duchesse fanno sfoggio della loro fashion consciousness riciclando gli abiti indossati da mamme e nonne
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Teneramente impacciata nel suo abito lungo, con la tiara della trisavola che le pesava in testa e il discorso - da pronunciare in piedi, di fronte a tutti - che la metteva a dura prova facendola perfino commuovere, la principessa Ingrid Alexandra di Norvegia ha festeggiato i suoi primi 18 anni nel corso di un gala che ha visto riunirsi a Oslo una buona quota dei reali europei, comprese altre tre future regine come lei: Amalia d'Orange (erede al trono dei Paesi Bassi), Elisabeth di Brabante (che regnerà in Belgio) e la principessina Estelle, figlia di Victoria di Svezia e del principe Daniel (seconda in linea di successione) che all'età di 10 anni non poteva indossare una tiara, come le altre, e quindi porta in testa un cerchietto.

(ansa)

Figlia del principe ereditario Haakon di Norvegia, Ingrid Alexandra un domani sarà la prima regina che il Paese abbia mai avuto negli ultimi 600 anni (la ragione sta nel criterio di successione, modificato a favore della primogenitura assoluta per permettere anche alle figlie femmine dei sovrani di regnare). Ingrid Alexandra quindi farà la storia, e nel suo piccolo durante questo grande evento ha voluto dire la sua, vestendo un abito appartenuto a sua madre, la principessa Mette-Marit. Lungo, color prugna, con gonna a balze e spalline sottili... è un modello datato 2005 disegnato da una stilista italiana, Alberta Ferretti, che sua mamma indossò nell'anno in cui lei sarebbe nata.

A dimostrazione del fatto che non si sia trattato di un capriccio o di casualità, il fatto che la principessa abbia fatto del riciclo di abiti materni un vero modus operandi, una sua cifra stilistica; ha indossato il blazer rosa cipria Stella McCartney di sua madre per la sua prima apparizione pubblica nel gennaio 2022, un abito nero Lanvin per le foto del suo diciottesimo compleanno e uno blu per la foto ricordo della grande festa al palazzo reale di Oslo.

Alla stessa festa, anche un membro della famiglia reale norvegese - la cugina di Ingrid - ha riciclato un abito della mamma per motivi affettivi. Si tratta di Leha Isadora Behn, 17 anni, figlia della principessa Marta Louise recentemente al centro delle cronache per via del suo fidanzamento con lo sciamano americano Durek Verrett. Arrivata al ballo assieme alle sorelle Maud Angelica (19) ed Emma Tallulah (13), Leha ha sfoggiato un abito color champagne che sua madre indossò per la serata che aveva preceduto le sue prime nozze con lo scrittore Ari Behn; correva l'anno 2002, quindi sarebbe stato il ventesimo anniversario di matrimonio, se la coppia non avesse divorziato e se Behn non fosse morto suicida, poco tempo dopo. La storia della loro famiglia è molto triste, ma Leha ha deciso di rendere omaggio all'amore che per poco c'è stato tra i suoi genitori in questo modo, con un vestito.

Nel caso della principessa Victoria di Svezia, riciclare gli abiti della madre, la regina Silvia, va ben oltre l'omaggio sentimentale. Victoria ha 45 anni ed è prossima a succedere al padre, il re Carl XVI Gustaf. Tra i tanti abiti vintage da lei indossati se ne ricorda in particolare uno: quel modello da sera da sogno di Nina Ricci con corpetto rosa e gonna grigia, sfoggiato per il banchetto organizzato dopo l'assegnazione del Premio Nobel 2018 a Stoccolma. Nel 1995 sua madre lo aveva indossato nella stessa occasione.

Tra gli altri esempi di riciclo di stile madre/figlia, quello del completo giallo che Victoria ha ereditato dalla madre e indossato per un seminario a Stoccolma nel 2017, quasi 40 anni dopo l'ultimo uso, da parte della regina Silvia in occasione di una visita a Mosca nel 1978.

Passiamo alla famiglia reale britannica e alla "regina del riciclo", Kate Middleton, generazione millennials. Che di solito ripesca dall'armadio abiti suoi, ma non disdegna di utilizzare anche quelli della madre. Lo ha fatto soprattutto in passato, quando era solo fidanzata del principe William e il suo guardaroba non era ancora adeguato al ruolo. Tra i primi casi di riciclo da mamma Carole, quello dell'abito blu di Reiss, modello Trina, che Kate indossò nel 2012 per il suo primo impegno pubblico da reale, mentre la mamma lo aveva messo per andare a Royal Ascot nel 2010: un doppiopetto con un colletto oversize e tasche sui fianchi.

Poi, ci sono quelle che riciclano gli abiti non delle madri, ma delle suocere. In primis Letizia Ortis, per la quale indossare un abito appartenuto alla regina Sofia di Spagna significa non solo compiere un gesto virtuoso, contro il consumismo e a favore della lunga vita dei capi, ma anche "diplomatico", perché i rapporti tra lei e la suocera sono sempre stati molto tesi, indossare qualcosa di suo serve a distendere gli animi e trasmettere all'esterno che 'va tutto bene', la regina di Spagna rende omaggio a chi l'ha preceduta. Gli esempi sono tanti; l'ultimo il caso del bellissimo completo da sera Valentino rimasto nell'armadio per 40 anni: camicia decorata con grandi ricami floreali e gonna taffettà verde a trapezio con fascia rosa e bianca in vita; la madre del re Felipe aveva indossato il completo per l'ultima volta nel 1977 al castello di Gymnich durante un viaggio di stato in Germania con suo marito, re Juan Carlos, che abdicato al trono nel 2014.

O l'abito a maniche corte color rosa pastello, impreziosito da fiori e con gonna svasata che la regina Sofia, aveva messo durante un viaggio a Roma nel 1981; Letizia lo ha riutilizzato quando si è trattato di accogliere il presidente cileno nella capitale spagnola, rimodernando l'outfit con una sottile cintura argentata per mettere in risalto la silhouette e altissime décolletés nude del brand spagnolo Magrit.

Andiamo ora nei Paesi Bassi dove Mabel Friso, vedova del principe Johan Friso e cognata del re Willem-Alexander (il marito della regina Maxima), nel 2005 aveva reso omaggio alla suocera, la principessa Beatrice, indossando il vestito a fiori verde e blu con il quale lei aveva annunciato il suo fidanzamento con il diplomatico Claus van Amsberg nel 1965.

E infine c'è la principessa Beatrice, che ha usato un abito non della mamma, ma della nonna regina, per sposarsi. È nota a tutti la sua scelta, compiuta in piena pandemia (luglio 2020): la principessa di York ha sposato il suo imprenditore italiano Edoardo Mapelli Mozzi in presenza di pochissimi parenti, indossando un abito di Norman Hartnell attualizzato con delle maniche in organza che Elisabetta II aveva messo 60 anni fa, ha generato una crescita esponenziale di ricerche di "abiti da sposa vintage", diventati un vero trend: secondo il Royal Fashion Report 2020 di Lyst, le ricerche erano cresciute del 279 per cento.