Compleanni
Dita Von Teese al Festival di Sanremo nel 2010 
Dita Von Teese al Festival di Sanremo nel 2010  

Dita Von Teese compie cinquant'anni

Con i suoi abiti di scena raffinatamente osé, ha insegnato al mondo l'arte della seduzione attraverso il burlesque. Dita von Teese, 50 anni il 28 settembre, stylist di se stessa, ha costruito un personaggio unico e fortissimo, al cui fascino la moda non ha saputo resistere

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È difficile dare un'età alla regina del burlesque, con la sua aria da eterna, immutabile pin up. Heather Renée Sweet, in arte Dita von Teese, raggiunge il 28 settembre il traguardo dei cinquant'anni e, guardandosi indietro, può essere certa che la sua vita sia stata unica.

Il suo nome di scena racconta già molto di lei: Dita è un tributo all'attrice tedesca Dita Parlo, icona degli anni Venti/Trenta che ha ispirato anche Madonna. Von Teese è invece un errore: ingaggiata da Playboy nei primi Duemila per una copertina, la diva dall'eroticità vintage doveva scegliere un cognome. Dita optò per Von Treese ma una r fu dimenticata dalla rivista. Tutto sembrava assolutamente musicale, la nuova identità era servita.

Dita von Teese Burlesque Performance nel 2005
Dita von Teese Burlesque Performance nel 2005 

In effetti, è proprio con l'inizio del nuovo millennio che Dita von Teese ed i suoi spettacoli sensuali si affermano a livello mondiale. Possiamo affermare che se è oggi il burlesque non ha bisogno di spiegazioni è grazie alla divulgazione dell'attrice e ballerina nei teatri del mondo. Heather Renée ha costruito da sola il personaggio di Dita, con cui si identifica completamente, facendo da stylist di sé stessa grazie ai riferimenti che fin da bambina nutrono la sua immaginazione.

La storia di una diva rétro

Heather Renée Sweet è nata nel Michigan, nel 1972, da una famiglia umile, mamma estetista, papà operaio. Seconda di tre sorelle, condivide con loro una moltitudine di origini: armena, tedesca, inglese, scozzese. A contraddistinguere l'infanzia della futura Dita c'è una passione particolare per i film d'epoca, in particolare degli anni Quaranta e della Old Hollywood. Tra le celebrità che più di tutte la colpivano e davano forma al suo ideale estetico c'erano Betty Grable, Carmen Miranda, Marlene Dietrich, Bettie Page.

Dita comincia a studiare danza, un'abilità rivelatasi presto molto utile, e sviluppa un'attrazione per il mondo della lingerie. Trovava triste l'intimo bianco, in cotone, e già da adolescente sognava corpetti e giarrettiere. Va così a lavorare in un negozio di underwear e riscontrando, spesso, tra gli scaffali, un'assenza di indumenti raffinatamente osé, pensa a disegnarne lei stessa.  Al college, studia per diventare costumista.

Dita Von Teese durante il "Charles James: Beyond Fashion" Costume Institute Gala al Metropolitan Museum of Art 2014
Dita Von Teese durante il "Charles James: Beyond Fashion" Costume Institute Gala al Metropolitan Museum of Art 2014 
La carriera da stripper di Dita Von Teese non tarda ad arrivare. Nei primi anni Novanta i suoi show si differenziano dagli altri per un gusto rétro, per spogliarelli che cominciano dai guanti, capelli cotonati, viso da bambola di porcellana ed un gusto spiccato per il fetish. In omaggio al suo mito Bettie Page, Heather Renée trasforma la sua immagine e passa dal suo biondo naturale al nero corvino dei capelli e delle sopracciglia definite con cui la conosciamo. Le labbra sono immancabilmente tinte di rosso e lo sguardo esaltato dall'eyeliner. 

Tra performance nei cabaret e filmografia, il successo di Dita von Teese cresce fino ad essere suggellato, anche a livello internazionale, proprio da quella copertina di Playboy della fine del 2002. Negli anni successivi, ci sono almeno un paio di grandi avvenimenti che la rendono definitivamente una star. Il primo, la sua storia con Marilyn Manson, l'eccentrico frontman del gruppo omonimo con cui la regina del burlesque aveva in comune un accentuato amore per il gotico. La loro relazione, durata sette anni, è culminata in matrimonio nel 2005, un passo che non si è rivelato duraturo: divorziano nel 2007.

Marilyn Manson and Dita Von Teese nel 2006
Marilyn Manson and Dita Von Teese nel 2006 

Dita e la moda

Ma c'è un altro passaggio fondamentale per la carriera di von Teese, che nel 2006 diventa la prima guest star del Crazy Horse di Parigi, cabaret istituzione del lato più scandaloso della Ville Lumière. Dita conquista così i più grandi stilisti francesi votati all'eccesso: Jean Paul Gaultier, Christian Louboutin, Thierry Mugler, Alexis Mabille. È il suo incontro con la moda. D'altra parte, chi meglio di lei poteva indossare le loro piume, gli abiti trasformisti, le scarpe lussuriose. Lo shoe designer che ha per autografo le suole rosse, Louboutin, amico di von Teese, realizza tuttora, esclusivamente per lei, le décolleté dei suoi spettacoli. Gaultier l'ha fatta sfilare più volte in passerella e come lui Giambattista Valli, Vivienne Westwood, Moschino, John Galliano.

Nel 2018
Nel 2018 
A cinquant'anni, Dita non si ferma. I suoi impegni sono variamente legati al burlesque: nell'ultimo film di Olivia Wilde Don't Worry Darling, presentato al Festival di Venezia, una sequenza è dedicata ad una delle sue esibizioni, mentre il suo tour mondiale Glamonatrix prosegue con diverse tappe in Canada e negli Stati Uniti. Nel frattempo, l'immagine di von Teese rimane quella da diva pin up che ha affascinato il mondo con l'arte della seduzione rétro.