Elisabetta e Filippo, una lunga storia d'amore

Un matrimonio felice, qualsiasi significato si voglia dare a questo aggettivo, quello tra la regina Elisabetta e il principe Filippo, uniti dalla capacità di sorridere insieme e da una complicità con cui hanno affrontato molte sfide difficili

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E vissero per sempre felici e contenti. Forse non sarà sempre stato così, come non lo è mai al di fuori di un libro di favole, ma quella tra Elisabetta e Filippo è stata sicuramente una lunga storia d’amore. A tenerli uniti non solo la ragion di stato e i figli, ma anche la capacità di continuare a ridere insieme e una complicità che ha sempre sconfitto le tensioni immancabili di  una vita insieme.

 

Colpo di fulmine

Tutto ebbe inizio alla vigilia della seconda guerra mondiale. Il ruolo di Cupido lo ebbe Lord Louis Mountbatten, detto Dickie,  zio di lui, ultimo viceré d’India (che verrà ucciso dall’Ira nel 1979 mentre si recava a pesca). Incoraggiò il nipote a corteggiare la principessa e nel suo diario scrisse che il primo incontro fu "un grande successo".

Avvenne a Dartmouth, nel luglio del 1939, quando il re Giorgio VI e la moglie Elisabetta andarono in visita ufficiale al collegio navale insieme alle figlie, ancora bambine: Elisabetta, per tutti ancora Lilibet, 13 anni e Margaret, di 9. Filippo, principe di Grecia e Danimarca, di anni ne aveva 18 e stava per iniziare la sua carriera come ufficiale della Royal Navy. Fu un colpo di fulmine. Almeno per lei che rimase rapita da quel ragazzo in divisa, capelli biondi e occhi azzurri, che giocava a tennis saltando la rete con vigore atletico. Le prime attenzioni da parte di un uomo, il cuore che batte, sentirsi improvvisamente grande. E fu per sempre. Marion Crawford, la governante delle principesse, nel suo libro di memorie, Le piccole principesse ha raccontato che Elisabetta quando vide Filippo “divenne rossa in faccia”. Margaret Rhodes, cugina di Elisabetta, ha confermato nella sua autobiografia The Final Courtesy, che “Elisabetta si innamorò dal primo istante”.  

 

La guerra e la lontananza

Poi arrivò la guerra e una lunga corrispondenza tra i due.  Elisabetta aveva la certezza inflessibile, tipica dell’adolescenza, di avere trovato il suo amore mentre Filippo era intenerito da quella ragazzina così costante e in un certo senso intraprendente. Nonostante fosse la figlia di un re e lui solo il nipote di un monarca deposto costretto all’esilio.  E attraverso un complicato intreccio di sangue che passava dalla regina Vittoria erano anche in qualche modo parenti.

 

Fidanzamento

Finita la guerra possono finalmente fidanzarsi. Nell'estate del 1946 Filippo si dichiarò in una lettera, come rivela la biografa Ingrid Seward: “Essere stato risparmiato dalla guerra e aver visto la vittoria, aver avuto la possibilità di riposare e riadattare me stesso, essermi innamorato completamente e senza riserve, fa sembrare piccoli e meschini tutti i problemi personali e persino il mondo”. E si inginocchiò davanti a Elisabetta per chiederle la mano nei giardini del castello di Balmoral.

Prima che il mondo sapesse del loro amore Elisabetta e Filippo si incontravano per il tè delle cinque nella River Room dell’Hotel Savoy e Filippo ogni volta offriva a Elisabetta un bouquet d rose e gelsomini. A re Giorgio, Filippo piacque da subito anche se c’era chi gli faceva notare che, non era certo un buon partito, squattrinato e decaduto, per una ragazza che un giorno sarebbe diventata regina. In più mentre re Giorgio durante la seconda guerra mondiale si era dedicato a organizzare la lotta della a Gran Bretagna contro i tedeschi (dopo la capitolazione di Parigi, la Gran Bretagna era l’unico faro della democrazia in Europa) le sorelle di Filippo avevano legami con il partito nazista.

Capiva però che la figlia non avrebbe rinunciato al suo primo amore e certo in famiglia non c’era bisogno di un altro inciampo dinastico dopo l’abdicazione di re Edoardo VIII, che al trono preferì una bella divorziata americana, Wallis Simpson. Elisabetta era troppo obbediente e rigorosa per poter fare un passo simile, ma era meglio non rischiare. L’unica cosa che pretese re Giorgio fu quella ufficializzare la relazione ai 21 anni di Elisabetta.

E così il 9 luglio del 1947 il fidanzamento venne annunciato al mondo.  Per l’anello di fidanzamento Filippo usò i diamanti presi da una tiara della madre Alice. Mentre Giorgio VI regalò al genero i titoli di duca di Edimburgo, barone di Greenwich e conte di Merioneth.

 

 

Le nozze

Quattro mesi dopo le nozze, il 20 novembre, nell'Abbazia di Westminster (dove si sono sposati anche William e Kate). Assenti le sorelle di lui. Elisabetta indossava un abito disegnato da Norman Hartnell, stilista della corona, ispirato alla Primavera di Botticelli, come simbolo di rinascita per la fine della guerra. Diecimila perle e cristalli a decorarlo. Ad accompagnarla all'altare ben otto damigelle, e duecento milioni di persone ad ascoltarla alla radio mentre pronunciava il suo si e il suo voto di obbedienza al marito, cosa che suscitò qualche polemica visto che era destinata a essere regina e in quanto tale non poteva essere sottomessa a nessuno altro se non a se stessa e all’Inghilterra. Ma fu Elisabetta a insistere perché conosceva il suo "pollo" e capiva di dovergli concedere almeno questo, se non come altezza reale, come moglie. Insomma la prima "resa" diplomatica, il primo compromesso, per far sì che il loro matrimonio funzionasse nonostante un’inversione dei ruoli di potere, almeno in pubblico, che a quell’epoca, ma ancora oggi riesce a mettere in crisi i maschi. Elisabetta era prima in linea di successione ma non ci si aspettava certo una rapida ascesa al trono. E questo tranquillizzava in qualche modo Filippo. La prima parte della luna di miele la passarono a Broadlands, ospiti di lord Mountbatten, in una camera decorata da Salvador dalì. E 34 anni dopo anche carlo e Diana avrebbero alloggiato li. 

 

Giovani sposi

Dopo il matrimonio si trasferirono a Clarence House, vicino a Buckingham Palace, dormendo in camere da letto separate secondo l'usanza dell'alta borghesia dell'epoca. Fanno la vita di due giovani della buona società, tra cene e serate passate a ballare nei locali. Elisabetta adora andare ai balli in maschera. Il primo viaggio ufficiale è a Parigi dove Elisabetta è incinta di 4 mesi. Il 14 novembre 1948 nacque Carlo, due anni dopo la principessa Anna. Una parentesi di normalità in attesa del trono, che arriverà prima di quanti tutti pensino e desiderino. Alla fine del 1949 Elisabetta e Filippo lasciano Carlo alle cure di una bambinaia e dei nonni e volano a Malta, dove il duca di Edimburgo è stato nominato secondo comandante del cacciatorpediniere Chequers. Elisabetta si godette questi mesi da moglie di un marinaio. Una normalità a cui avrebbe dovuto presto rinunciare. 

 

Elisabetta diventa regina

Tutto cambiò nel 1952 quando re Giorgio VI  muore ed Elisabetta diventa regina. Aveva 25 anni. Una notizia che la travolse mentre era con Filippo in Africa, in Kenya, il 6 febbraio durante un viaggio ufficiale, in sostituzione del padre, troppo malato per affrontarlo. Un tour che avrebbe dovuto comprendere l’Africa, l’Australia e la Nuova Zelanda. Non fu facile questo passaggio per la coppia. Filippo non era ancora pronto al ruolo di principe consorte e cercò di sfidare le rigide e millenarie regole dei Buckingham Palace per "contare" anche lui, come quando cercò di far ottenere ai suoi figli il cognome Mountbatten trovando un valido oppositore in Winston Churchill. E anche per l'organizzazione dell'incoronazione di sua moglie, il 2 giugno del 1953,  tentò di cambiare le regole del cerimoniale per camminare accanto a lei. Ma non gli venne concesso. 

Alla fine Filippo se ne fece una ragione,  anche perché Elisabetta è stata “brava” nel farlo sentire partecipe nelle sue decisioni. E non lo ostacolò nella sua "crociata" per rendere un po' più informale la vita a Buckingham Palace, iniziativa che non piaceva affatto a sua suocera, la regina Elisabetta, nemica del “modernismo” portato avanti del genero.

Sono state la complicità e la fiducia reciproca, oltre a una dose di ironia e di risate, ad alleggerire il fardello della vita pubblica, a tenere sempre unita la coppia. Oltre le "tempeste" che nessuna unione lunga 70 anni può schivare. E anche le voci sulle sue infedeltà sono rimasti tali, alimentate dalle uscite del giovedì sera del principe che non rinunciava a vedere il suo gruppo storico di amici in un club di Soho. Tra di loro David Niven e Peter Ustinov.  

Filippo negli anni si è ritagliato un ruolo nell’educazione dei figli e nella gestione delle proprietà della casa reale. Nel 1960, la nascita di Andrew Albert Christian Edward, Duca di York. Quattro anni dopo, il 10 marzo, arriva il Principe Edoardo Antony Richard Louis. Ed Elisabetta volle Filippo accanto a sé in sala parto, una prima volta assoluta per il mondo dei reali. In questi anni Elisabetta chiede di nuovo al governo di poter concedere al marito il titolo di Principe del regno Unito, ma la risposta è un secco "no".

 

 

L'Addio

Al giubileo di diamante, nel 2012, Elisabetta ha reso un tributo a suo marito: “Il principe Filippo è, credo, famoso per aver rifiutato complimenti di qualsiasi tipo. Ma durante tutto il tempo è stato una forza e una guida costante", ha detto. "È stato, molto semplicemente, la mia forza e mi è rimasto per tutti questi anni, e io, tutta la sua famiglia, e questo e molti altri paesi, gli abbiamo un debito più grande di quanto avrebbe mai rivendicato, o sapremo mai".

 

La solitudine della regina ai funerali del principe Filippo celebrati nella cappella di St George al castello di Windsor (afp)

Tanto diversi Filippo ed Elisabetta ma simili nel capire che alla fine sono i compromessi e il "lasciare sciolte le briglie" a decretare il successo di un matrimonio. Quanto la regina è sempre stata ligia alle regole tanto stavano strette a Filippo che detestava le formalità. Preferiva portare la sua borsa, fare i suoi Martini, uscire con i vecchi amici del club (da cui le voci di infedeltà), parlare direttamente con le persone, scrivere da se i suoi discorsi (motivo di molte delle sue leggendarie gaffes). "La tolleranza è uno degli ingredienti essenziali in ogni matrimonio felice, ed è una virtù che mia moglie possiede in abbondanza", disse Filippo durante la cena di stato in onore delle lore nozze d'oro.

"Anche dopo sette decenni", assicura la biografa reale Seward, "il viso della regina si illumina quando Filippo entra in una stanza".

Il ritratto di coppia per il 99esimo compleanno di Filippo, 2020 

 

E dopo più di settant'anni insieme, quattro figli, otto nipoti e dieci pronipoti (l'undicesimo in arrivo negli Stati Uniti), la regina ha annunciato il 9 aprile che il principe Filippo era morto: "È con profondo dolore che Sua Maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Sua Altezza Reale è morta pacificamente questa mattina al Castello di Windsor.

"Non è amore, se non è amore a prima vista”, scriveva Shakespeare. E quel giorno di luglio del 1939 Elisabetta e Filippo hanno coronato queste parole.