Beachwear sostenibile: l’estate si tinge di verde

Beachwear sostenibile: l’estate si tinge di verde
Basici ma altamente performanti. I costumi che indosseremo i prossimi mesi hanno un ‘animo gentile’: realizzati con materiali riciclati, aiutano a salvaguardare l’ambiente senza scendere a compromessi in termini di stile
2 minuti di lettura

Il verde è il colore della speranza, ma anche del futuro. Tutti sognano un mondo migliore ma, per contribuire al cambiamento, è bene iniziare a rivedere il proprio stile di vita partendo magari dal vocabolario: non sprecare e riciclare sono sicuramente le parole chiave da tenere a mente. Quello della sostenibilità oggigiorno è un tema di grande attualità molto discusso in ogni ambito: anche l’industria della moda - considerata una delle più inquinanti del mondo - ha colto la sfida trasformandola in un’opportunità e, facendosi un esame di coscienza, ha puntato a un virtuoso cambiamento al fine di diminuire l’impatto dell’attività produttiva. A dare il buon esempio sono molte aziende che, anche in risposta alle ‘nuove’ esigenze dei consumatori, hanno deciso di contribuire alla salvaguardia del Pianeta e adottare misure efficaci per ridurre l’impronta ecologica.

Non solo parole ma azioni, concrete e tangibili: a mobilitarsi per un futuro sempre più green, tanto che il suo nome figura tra i firmatari del Fashion Pact, è Calzedonia. L’80% dei suoi capi è prodotto da fabbriche di proprietà del gruppo dimostrando l’interesse e l’impegno in una gestione responsabile della supply chain e una particolare attenzione per l’utilizzo di materiali con minor impatto ambientale. Trasparenza e tracciabilità prima di tutto: sul sito e-commerce è possibile conoscere lo stabilimento dove vengono prodotti i capi e le caratteristiche principali degli impianti produttivi fornendo al consumatore tutte le informazioni di cui ha bisogno per fare scelte più consapevoli e responsabili. Tra le cause che più stanno a cuore al brand, particolare attenzione è riservata alla lotta alla plastica, una minaccia per lo stato di salute dell’ecosistema marino. Lo scorso anno, introducendo packaging e imballaggi realizzati con materiali riciclati, ha evitato il consumo di ben 220 tonnellate di plastica. Al fine di incentivare comportamenti virtuosi, ha messo in vendita delle shopping bag in carta - il ricavato della vendita viene destinato a progetti di riforestazione in varie aree geografiche del mondo - a cui si sono poi affiancate quelle in canvas di cotone riciclato invitando la clientela a riutilizzarle per ridurne lo spreco.
Se tutto il marchio nel 2021 ha realizzato il 7% di capi in materiali a basso impatto ambientale, il segmento mare ha invece superato il 24%. Il passato è stato brillante ma anche il futuro lascia ben sperare: l’intento, difatti, è quello di continuare a migliorare le proprie prestazioni. Cosa aspettarsi quindi dal 2022? L’occhio non può che cadere sul beachwear e, in particolare, sulla linea di costumi green, ampliata rispetto allo scorso anno fino a raggiungere il 31% sul totale di collezione (sia donna, uomo che bambini). Il punto di forza? Il materiale. I rifiuti plastici possono trasformarsi e divenire una nuova materia prima: lo dimostra il rilancio della linea Indonesia con i suoi costumi creati con una fibra tessile - ad asciugatura rapida - ricavata proprio dal riciclo di bottigliette di plastica PET (5 bottigliette da mezzo litro per i due pezzi e 7 per gli interi), proposti però con delle varianti in termini di colori e modelli - si spazia dal triangolo al balconcino, dal perizoma alla brasiliana - in maniera tale da soddisfare ogni esigenza e valorizzare ogni fisicità. Minimalisti, confortevoli e soprattutto ‘gentili’: indossarli significa fare il pieno di stile ma anche contribuire alla salvaguardia del Pianeta.

Il riciclo è sicuramente un filone che il brand veronese intende portare avanti: a partire dal 13 maggio, all’interno dei suoi punti vendita si possono consegnare i vecchi costumi - anche di altre marche - che, finiti nel dimenticatoio, potranno riprendere vita sotto altre vesti. Circa il 50% dei capi raccolti sarà riciclato per realizzare un nuovo filato sintetico. L’impegno in ottica green prosegue anche lato visual con le vetrine allestite principalmente avvalendosi di carta certificata FSC, marchio di certificazione che garantisce l’uso responsabile delle risorse forestali. È così possibile, in linea con i principi dell’economia circolare, recuperare e riutilizzare materiali esistenti limitando l’impiego delle risorse nonché la produzione di rifiuti. No allo spreco, sì al riuso. In vista dell’estate, per godersi a pieno il mare bisogna prima di tutto amarlo, rispettarlo e preservarlo. È bene tenerlo a mente, anche in fase di shopping, per essere dei consumatori coscienziosi.

 

Per approfondire l’iniziativa vai sul sito di Calzedonia