«Pfas, la Ue introduca i limiti del Veneto»

La battaglia degli eurodeputati Bizzotto (Lega) e Zoffoli (Pd) per cambiare la direttiva europea

BRUXELLES. Emergenza Pfas: ieri sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti alla direttiva Acque Potabili in discussione nel Parlamento europeo. E dalle proposte depositate emerge la volontà di introdurre gli stessi limiti adottati dal Veneto, dopo l’emergenza Pfas-Miteni a Trissino e nel Vicentino. Due i protagonisti della battaglia: Mara Bizzotto, capogruppo della Lega Nord, che ha preso il posto di Matteo Salvini a Strasburgo; e Damiano Zoffoli del Pd.

«Come avevo promesso in questi mesi ai sindaci e ai comitati dei comuni veneti contaminati da Pfas, con il collega Oscar Lancini, ho depositato degli emendamenti per fissare a quota zero il limite di Pfoa, Pfos e Pfas e introdurre il principio di precauzione anche per questi agenti inquinanti. La nostra è una battaglia di civiltà per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica che combatteremo fino in fondo e che ci riguarda da vicino, dato che ci sono 350 mila cittadini veneti delle provincie di Vicenza, Verona e Padova che sono stati coinvolti da un caso di maxi inquinamento da Pfas su un’area di 180 chilometri quadrati», spiega Mara Bizzotto.


«L’inquinamento da Pfas» specifica l’eurodeputato Pd Damiano Zoffoli, «è un pericolo enorme per la salute di tutti i cittadini. Per questo nei miei emendamenti ho introdotto limiti molto bassi per l’acqua potabile, in linea con quanto approvato dalla Regione Veneto nove mesi fa».

Non sarà facile vincere il braccio di ferro perché la Commissione propone un limite massimo di 100 ng/l (nanogrammi-litro) per ogni singolo tipo di Pfas e per i Pfas totali si arriva a 500 ng/l. Gli emendamenti proposti da Zoffoli e dalla Bizzotto prevedono limiti stringenti, nel pieno rispetto del principio di precauzione: 30 ng/l per i Pfos, 90 per la somma tra Pfos e Pfoa e abbassa a 300 la soglia totale per i Pfas.

Va sottolineato che sia il Trattato sul funzionamento dell’Ue all’articolo 193 che l’articolo 5 della Direttiva consentono agli Stati e alle Regioni di introdurre limiti inferiori e migliorativi rispetto a quanto previsto dalla normativa Ue. «Per questa ragione» conclude Zoffoli « i limiti oggi in vigore nella Regione Veneto sono garantiti a prescindere da quanto legifererà l’Ue» . Una vera fortuna. «I prossimi mesi saranno decisivi per centrare l’obiettivo di avere finalmente una normativa Ue che stabilisca limiti di Pfas a zero o quasi a zero. Vanno sconfitte le lobby delle multinazionali», conclude l’eurodeputata Mara Bizzotto. (al.sal.)



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