Stelle Michelin 2020, tre new entry per il Veneto del tristellato Alajmo

Ludovica Rubbini, il marito Riccardo Gaspari e le loro figlie sul tetto della stalla di Cortina, produzione mozzarelle, mozzarella in quota

Cortina torna nell'Olimpo della cucina con il SanBrite, due chef under 35 sugli scudi: Giacomo Sacchetto con la Cru e Mattia Bianchi con Amistà, entrambi nel Veronese

BOLOGNA. Conferma per tutti gli 11 ristoranti 3 stelle della guida Michelin e una stella in più al Veneto: il Sanbrite di Cortina d’Ampezzo. L'annuncio in diretta streaming nel corso della presentazione dei vincitori della Guida Michelin 2021.
 
Tutte confermate le 11 Tre stelle Michelin in Italia nella edizione 66  della guida "rossa". I ristoranti che "meritano il viaggio" ad hoc, secondo il giudizio degli ispettori Michelin, sono prima di tutto il veneto Le Calandre di Rubano dei fratelli Alajmo; poi Piazza Duomo ad Alba; St. Hubertus a San Cassiano; Da Vittorio a Brusaporto; Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio; Reale a Castel di Sangro; Enoteca Pinchiorri a Firenze; Enrico Bartolini al Mudec a Milano; Osteria Francesca a Modena; La Pergola a Roma e Uliassi a Senigallia.
 
Inoltre il firmamento italiano è più ricco da oggi: sono 26 i ristoranti premiati per la prima volta con 1 stella Michelin, e tra i premiati 14 chef sono under 35 e 4 under 30. "I giovani si affacciano - ha sottolineato - in modo prepotente".

Sono tre le novità che portano i ristoranti 2 stelle Michelin, a quota 37 nella nuova Guida Michelin 2021 : si tratta delRistorante D'O di San Pietro All'Olmo (MI) di Davide Oldani, il Ristorante Harry's Piccolo di Trieste di Matteo Metullio e il Santa Elisabetta di Firenze, di Rocco De Santis.

QUI VENETO
 
Il Veneto è solo la quinta regione d'Italia in quanto a stelle Michelin: ne ha 37, di cui un tristellato, quattro bistellati e 32 locali a una stella.
 
Ma in Veneto è festa per la prima stella Michelin per il SanBrite, l'Agricucina di Cortina d'Ampezzo di Riccardo e Ludovica Gaspari: a poco più di tre anni dall'apertura  il loro locale fa il suo ingresso nella pagine della guida gastronomica. "Siamo estremamente orgogliosi di questo riconoscimento che ci fa comprendere quanto il nostro lavoro sia sempre di più apprezzato - commenta Riccardo Gaspari -Una realtà, la nostra, che cerca di valorizzare non solo la cucina ma tutto quello che le sta attorno."
 
 
È un traguardo raggiunto anche per Cortina d'Ampezzo, che vedeva la mancanza di assegnazione di nuove stelle Michelin da 30 anni, quando Walter Bianconi al ristorante Tivoli se la aggiudic per primo, poi riconfermata da Graziano Prest. "Siamo molto orgogliosi della stella ottenuta dal SanBrite - commenta il sindaco Gianpietro Ghedina - a dimostrazione dell'ottima qualit raggiunta dalla ristorazione".
 
 
Gli altri due nuovi ingressi sono entrambi del Veronese: sono Amistà di Mattia Bianchi, under 35, a San Pietro in Cariano e La Cru di Giacomo Sacchetto, anch'egli under 35, a Romagnano.
 
Mattia Bianchi, neostellato del Veronese
 
Perde la stella il Capriolo di Vodo di Cadore, così come la Montecchia che gli Alajmo avevano comunque già chiuso per concentarsi sui progetti alla Certosa di Venezia dove hanno anche il Quadri.
 
La Guida Michelin inoltre si evolve e sposa il tema della sostenibilità dando visibilità, col nuovo riconoscimento delle "stelle verdi" agli chef che si evolvono abbracciando temi di rispetto ambientale, etica del lavoro, corretti rapporti di filiera, lotta allo spreco alimentare.
 
"Vogliamo incoraggiare le iniziative sostenibili nella filiera della ristorazione" ha detto, in videoconferenza, il direttore internazionale di Michelin, Gwendal Poullenec. "I nostri ispettori - ha precisato - hanno arricchito il loro metodo di lavoro andando a valutare anche le forniture di cibo dal territorio, lo spreco a tavola e persino la gestione dei rifiuti di ciascuna insegna. Abbiamo l'orgoglio di presentare, nella nuova edizione della guida Michelin Italia, una selezione di chef destinata a crescere per avviare una rivoluzione green della ristorazione in movimento".
 
Le stelle verdi sono piovute inoltre nelle cucine di Gardenia a Caluso; Don Alfonso 1890 a Sant'Agata Due Golfi; Osteria Francescana a Modena; Dattilo a Strongoli; Lazzaro 1915 a Pontelongo; Virtuoso Gourmet- Tenuta le Tre Virtù a San Piero a Sieve; Joia a Milano; I'Ciocio-Osteria di Suvereto; Casa Format a Orbassano; Caffè La Crepa a sola Dovarese; Lanterna Verde a Villa di Chiavenna.
 
"Il cuoco oggi - ha detto Massimo Bottura - è più della somma delle sue ricette e ha il dovere di comunicare che grazie alla cultura e alla lotta allo spreco alimentare questo mondo può diventare migliore. Il progetto Food for soul sta mostrando con successo che un solidale processo di ricostruzione del gusto, passioni, del cibo e dell'anima può fare la differenza". Il mio impegno, ha evidenziato poi Norbert Niederkofler, "nasce dal rispetto della natura e dei valori dell'Alto Adige. In montagna la filosofia sostenibile c'era già, lì da sempre tutti i prodotti vengono utilizzate. Ma la mia cucina cresce nella consapevolezza che la natura, stagione dopo stagno, offre tutto ciò che il nostro corpo necessita. E d'inverno, se bloccati dalle nevi, assaporiamo i prodotti conservati sotto la sabbia, come si è sempre fatto in alta quota".
 
Inoltre, occasione della presentazione della Guida Michelin Italia 2021 sono stati conferiti 4 premi speciali:"Giovane chef 2021" by Lavazza, assegnato a Antonio Ziantoni, Ristorante Zia, Roma. Il premio Michelin Servizio di Sala 2021 by Intrecci - Alta Formazione di Sala, assegnato a Christian Rainer, Peter Brunel Ristorante Gourmet, Arco (Trento). Il premio Michelin Mentore 2021 by Blancpain, assegnato a Niko Romito, Ristorante Reale, Castel di Sangro (L'Aquila). E il premio Michelin Sommelier 2021 del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, assegnato a Matteo Circella, Ristorante La Brinca, Ne (Genova).
 

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