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Luxottica farà rinascere il bosco alle spalle dello stabilimento di Agordo, distrutto da Vaia

Un progetto ambizioso, all’altezza di Luxottica, il piano di ripristino boschivo più imponente mai immaginato, da quando la distruzione del 2018 ha sconvolto il Veneto e parte del Trentino

BELLUNO. La devastazione della tempesta Vaia è stata letteralmente davanti ai loro occhi per mesi. Il fianco della montagna alle spalle dello stabilimento di Luxottica, ad Agordo nel bellunese, è un cimitero di alberi. E il gigante di lenti e occhiali, che qui ai piedi delle Dolomiti patrimonio Unesco ha la sua fabbrica più grande, 4500 dipendenti in un comune che di anime ne conta poco più di 4mila, 8mila persone impiegate direttamente se si considerano anche gli altri insediamenti nel bellunese, a Sedico e Cencenighe, ha deciso che lo smisurato shanghai di abeti senza vita andava trasformato in qualcosa.

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