Ecco tutti i tesori veneti svelati dal Fai nelle Giornate di Primavera

Le Risorgive del Bacchiglione

Provincia per provincia la guida alla grande bellezza aperta per un fine settimana, il 15  e il 16 maggio, grazie all’impegno dei volontari e alla disponibilità dei proprietari

VENEZIA. Sono oltre venticinque i luoghi aperti In Veneto per la più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale italiano che svelerà autentici tesori “nascosti” sabato15 e  domenica 16 maggio in occasione delle Giornate Fai di Primavera, finalmente in presenza.

Coraggio, orgoglio e generosità dettano il passo della 29ª edizione delle Giornate Fai di Primavera, primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown. 

Si riapre e si respira subito bellezza. 

« E’ il risveglio dell’Italia - commenta Ines Lanfranchi Thomas, presidente del Fai del Veneto, ricordando l’impegno profuso dai volontari per arrivare a un traguardo, definito dal presidente del Fai Andrea Carandini “un atto di eroismo” -  Sostenere il Fai, con l’iscrizione o con il contributo al numero 45586 è un atto di civismo e permette al Fondo  di continuare la sua missione di cura, conservazione, tutela del patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale d’Italia».

Ecco cosa si potrà visitare per due giorni 

Belluno

In occasione delle Giornate Fai di Primavera, la Delegazione FAI di Belluno porterà i visitatori a scoprire due luoghi carichi di storia e di mistero.

Il Sito archeologico e naturalistico di Lagole (ph Annamaria Canepa)

Il primo è il Sito archeologico e naturalistico di Lagole a Calalzo di Cadore, la cui area, caratterizzata dalla presenza di acque termali fredde dalle molteplici proprietà curative, è stata frequentata sin dal VI secolo a.C.

Gli scavi, iniziati negli anni Quaranta del secolo scorso, proseguono ancora continuando a portare alla luce preziose testimonianze della storia antica del Cadore, la maggior parte conservate al Marc, Museo archeologico cadorino, nel palazzo della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore che per l'occasione, previa prenotazione via e-mail a info@museicadoredolomiti.it, riserva ai visitatori delle Giornate FAI di Primavera visite guidate gratuite con biglietto d'ingresso ridotto.

A Ospitale di Cadore  c'è il forno fusorio altomedievale (ph Fai Fondo Ambiente Italiano)

Natura e storia si incrociano anche a Ospitale di Cadore, dove nel bosco, alle pendici del monte Cita, è stato scoperto un forno fusorio altomedievale, testimone dell’insediamento di un antico villaggio metallurgico, dalle origini ancora ignote, forse abitato già dall'età del ferro.

Padova

Molte sono le aperture previste anche tra Padova e provincia.

Villa Pochini Pacchierotti ora Zemella a Padova

Grazie alla delegazione Fai di Padova si potrà entrare a Villa Pochini Pacchierotti ora Zemella, a Padova, nella zona della Mandria. L’edificio ha ospitato nell'ultima fase della sua vita e dopo la morte, una delle maggiori voci della lirica tra fine Settecento ed inizio Ottocento: Gaspare Pacchierotti. I visitatori potranno quindi scoprire l'abitazione e la storia singolare di uno dei maggiori musici del suo tempo, protagonista dell'Opera del Classicismo e delle più importanti scene di tutta Europa.

Palazzo Dondi dell'orologio a Padova

Altro sito di grande interesse è Palazzo Dondi dell'orologio di via Cesare Battisti, riportato alla sua bellezza dopo lunghi anni di restauro ma poi, per varie vicende, chiuso al pubblico. Un'opportunità speciale per i padovani, quindi, per poter visitare questo imponente palazzo e i suoi affreschi, conoscere la sua architettura e la sua storia, scoprirne gli interni.

Palazzo della Provincia e appartamenti del prefetto a Padova

Aperto in occasione delle Giornate Fai sarà anche Palazzo S. Stefano in Piazza Antenore, con un percorso che riguarda le sale della Provincia e uno dedicato solo gli iscritti Fai, negli appartamenti di rappresentanza del Prefetto, collegato da una serie di sale interne agli edifici della Prefettura. L'edificio che lo ospita è stato realizzato nel 1852 come nuova residenza per il Regio Delegato austriaco, su progetto dell'architetto Giacomo Sacchetti. Con l'annessione al Regno italiano nel 1866, la palazzina diventa residenza del Prefetto e, con la Repubblica, appartamento di rappresentanza per le personalità politiche ospiti della città.

Villa Giovanelli Colonna a Noventa Padovana

In provincia, Il gruppo Fai Giovani di Padova aspetta i visitatori alla Villa Giovanelli Colonna di Noventa Padovana, rivisitazione in chiave barocca di una villa palladiana, costruita sul finire del XVII secolo per volere della famiglia bergamasca dei Giovannelli. Da poco tornata al di originario splendore, grazie ad un imponente intervento di restauro, l’edificio, attribuito senza incertezze ad Antonio Domenico Gaspari, discepolo del Longhena, è ricco di spunti innovativi, quali i corpi scala elicoidali gemelli, illuminati zenitalmente da lanterne. Agli iscritti Fai viene riservata una visita esclusiva in compagnia dei restauratori.

Villa dei Vescovi a Torreglia

In occasione delle Giornate Fai di Primavera, Villa dei Vescovi, Bene Fai a Luvigliano di Torreglia, apre al pubblico sabato e domenica, dalle 10 alle 19. Saranno proposte visite guidate negli interni per illustrare la storia e l'architettura di questa villa pre-palladiana che fonda la sua unicità nell'inaspettato rapporto tra architettura e natura. In determinati momenti della giornata di domenica, saranno prenotabili, in esclusiva, le visite guidate con il direttore, che condurrà i visitatori alla scoperta degli interni della villa narrandone storie inedite, aneddoti particolari, approfondimenti sulla gestione di un Bene unico nel territorio padovano

Rovigo

Filo conduttore delle aperture organizzato dalla delegazione e il gruppo Fai Giovani di Rovigo per le Giornate Fai di Primavera è il ricordo dell’alluvione del Polesine che nel 1951 colpì gran parte del territorio della provincia di Rovigo.

Aperto al pubblico sarà quindi il Sacrario di San Lorenzo a Frassenelle Polesine e l’annesso Oratorio di San Lorenzo, risalente alla fine del XVI secolo, che, trovandosi in punto eminente dalle acque, servì da rifugio e luogo per la sepoltura dei morti per l'alluvione. Oltre alla visita guidata all'oratorio e al cimitero, sarà possibile visitare una mostra fotografica e documentale sulla tragedia.

Villa Morosini a Polesella (ph Daniel Fusaro)

Lungo l'argine sinistro del fiume Po, a Polesella, sorge Villa Morosini, costruita nella seconda metà del 1500, collegata al fiume dalla scala centrale tutt'ora presente e da una scalinata che portava direttamente sull'acqua per l'approdo dei natanti. Gli interventi di costruzione avvennero verso la fine del XVI secolo, presumibilmente per mano dell'architetto Vincenzo Scamozzi, conferendo alla villa l'attuale impostazione architettonica. Oltre a poter passeggiare fra i ricchi saloni decorati apprendendo la storia di questo affascinante complesso, durante la visita si scoprirà la sinergia essenziale delle ville venete, con i fiumi più importanti presso i quali sorgevano: la vita scandita dal corso del fiume doveva sempre essere rispettosa dello stesso creando un rapporto uomo/acqua che ancora oggi deve essere base di vita.

Indissolubilmente legata al fiume Po sono  anche il Comune di Guarda Veneta e la sua Chiesa di San Domenico Sacerdote. Di Guarda Veneta, nato dalla rotta del Po del 1150, si racconterà la storia, concentrando la visita nella Chiesa di San Domenico Sacerdote dove, a cavallo tra il 2020 e il 2021 si è provveduto ad una serie di importanti restauri consistenti nel consolidamento del sottotetto e degli agganci che sostengono il soffitto in arelle, oltre che ad un restauro completo degli affreschi del soffitto, dei dipinti monocromi laterali della navata e di quelli del Presbiterio.

Treviso

Le Giornate Fai di Primavera sono l’occasione per la delegazione Fai di Treviso di farvi scoprire le bellezze di Castelfranco e di San Zenone degli Ezzelini.

L'ex Monte di Pietà, ora biblioteca comunale di Castelfranco

A Castelfranco Veneto sarà aperta la Biblioteca dell’ex Monte di Pietà, situato all'interno del centro storico circondato da maestose mura medioevali e accanto al Duomo progettato da Francesco Maria Preti, al cui interno si trova una splendida pala del Giorgione. Oltre alla visita guidata che illustrerà la storia dell'ex Monte di Pietà, si potranno ammirare i “tesori” della Biblioteca e dell'Archivio comunale: libri antichi illustrati (incunaboli e cinquecentine), atlanti, pergamene, mappe, manoscritti e volumi dell'archivio storico. È prevista inoltre una veloce visita alla mostra “Contagio. Le carte della peste e la pandemia”, attualmente allestita al Museo Casa Giorgione.

La chiesa di San Giacomo a Castelfranco

Sempre a Castelfranco sarà aperto il Complesso di San Giacomo, progettato da uno dei più illustri architetti veneti del Settecento, il veneziano Giorgio Massari e unico edificio monastico rimasto integro delle chiese che affiancavano i cinque conventi presenti a Castelfranco sino alla fine del ‘700. Al suo interno trovano posto la Pala del Damini, i sei altari marmorei laterali e lo splendido altare maggiore, ai lati del quale, su pilastri anch'essi marmorei, sono installate due statue di angeli, attribuite allo scultore Giacomo Cassetti. Da non dimenticare la pala raffigurante il Miracolo del Crocefisso di Nadal Melchiori, il notevole coro ligneo con i suoi stalli settecenteschi, intagliati in legno di noce e due tombe settecentesche affrescate. Agli iscritti Fai verrà dedicata una visita con un accompagnatore d'eccezione: lo storico Giacinto Cecchetto, autore del volume “1217-2017. L'ospedale S. Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto: ottocento anni di storia”.

Il Complesso del Castellaro di San Zenone degli Ezzelini

Il Complesso del Castellaro di San Zenone degli Ezzelini è uno dei siti di maggiore forza evocativa dell'intera Marca Trevigiana. Gli edifici storici di Villa Marini Rubelli e la Torre degli Ezzelini, interamente restaurati, sono luoghi da cui partire per conoscere e apprezzare le terra tra Brenta e Piave, fonte creativa per tanti artisti dal Settecento a oggi. L'antico cimitero di San Zenone racchiude idealmente la memoria e gli affetti di generazioni di sanzenonesi, tanto da essere definito luogo sacro al paese e alla patria. Agli iscritti Fai è riservata una visita speciale accompagnata da una guida di eccezione: l'architetto Maurizio Trevisan, autore del restauro del compendio monumentale del Castellaro.

Venezia

In occasione delle Giornate Fai di Primavera, la delegazione e il gruppo Giovani Fai Venezia propongono una serie di itinerari guidati per scoprire o riscoprire angoli della città legati tra loro dai tanti fili e intrecci storici e culturali che la caratterizzano.

La passeggiata dal Palazzo dei Camerlenghi al Castelletto a Venezia

Una passeggiata dalla Misericordia a Palazzo da Lezze si dipanerà dalla Scuola Grande della Misericordia, a Palazzo da Lezze e poi verso lo Squero dietro l'Abbazia, la Sacca della Misericordia, dove arrivavano i carichi di legname destinati alle costruzioni degli edifici e delle navi della Serenissima, per terminare nel Campo dell'Abbazia della Misericordia.

Venezia, porta d'Oriente

“Venezia porta d’Oriente” propone un itinerario nascosto realizzato in occasione dei 1600 anni dalla fondazione della città lagunare. Dalla stazione ferroviaria, lungo il Rio Tera` Lista di Spagna, durante la visita si scoprirà il glossario, per molti incomprensibile, dei luoghi di Venezia. Nomi che trovano origine dalla vita di personaggi illustri, da storie, aneddoti e leggende popolari, ma soprattutto da antichi mestieri che hanno alimentato la vita, la ricchezza, il genio di Venezia.

Alla zona di Rialto, infine, è dedicata la passeggiata dal Palazzo dei Camerlenghi al Castelletto, lungo la storia civica, le arti e i mestieri della Repubblica Serenissima. Posto nella zona di più antica urbanizzazione della isola di Rialto, il Palazzo dei Camerlenghi era sede di alcune tra le più importanti magistrature di natura finanziaria della Serenissima, che non a caso operavano nella zona di maggiore concentrazione del commercio veneziano: i Camerlenghi, i Consoli e i Sopraconsoli dei Mercanti, gli ufficiali alle Razon Vecchie e Nove, gli Extraordinarii e i Giudici all'Esaminatore.

 Palazzo Corner Mocenigo a Venezia

E ancora la visita a Palazzo Corner Mocenigo, oggi sede della caserma “Piave” della Guardia di Finanza. Acquistato nel 1530-35 il palazzo fu riedificato dal 1550-51 su progetto di Michele Sanmicheli, riutilizzando parti di edifici preesistenti e realizzando una delle più monumentali e sfarzose residenze patrizie della città; un aspetto che si è mantenuto nei secoli, nonostante tutte le trasformazioni e i passaggi di proprietà intercorsi. L'operazione sanmicheliana porterà alla realizzazione di una complessa ‘macchina' architettonica: un edificio con un doppio piano nobile, un cortile e un doppio affaccio sul campo e sul canale.

Il negozio Olivetti di Piazza San Marco

Aperto sarà anche il Negozio Olivetti, Bene del Fai in Piazza San Marco, che aprirà le sue porte per fare ammirare ai visitatoti uno dei più importanti capolavori dell'architettura del Novecento, ricco di storia e di bellezza, dove poter ammirare tutto il genio scarpiano unito all'avanguadia olivettiana.

Da non perdere anche le aperture e le visite organizzate nell’entroterra veneziano. A Noale, la delegazione Fai di Venezia propone un itinerario che vuole mettere in evidenza il connubio particolare che lega il comune con il fiume Marzenego, attraverso la visita alla Chiesetta della Madonna del Rosario, un piccolo oratorio con un altare ligneo in stile neoclassico che racchiude in una nicchia una statua lapidea della Madonna, e Villa Rossi (secolo XVI - XVII), tipica case domenicale di una borghesia colta e attiva che viveva del proprio lavoro intellettuale. A Pianiga saranno aperte la Chiesa di S. Martino e Villa Querini Calzavara Pinton.

Grazie alla delegazione Fai di Portogruaro, a Caorle i visitatori saranno accompagnati ad ammirare Valle Vecchia e la Brussa, straordinario patrimonio naturalistico, cui si coniuga un altrettanto interessante patrimonio di paesaggio, un piccolo paradiso in cui immergersi nella pace della natura cullati dalle acqua e protetti da una vegetazione dal sapore selvatico. Il Gruppo Fai Giovani di Portogruaro attende i propri ospiti a Villa Soranzo a Concordia Sagittaria, per raccontare la storia della villa e dei suoi proprietari, illustrandone le caratteristiche architettoniche esterne, e i progetti per la sua riqualificazione per farla ritornare, come un tempo, un centro di vita sociale.

Vicenza

La delegazione Fai di Vicenza aprirà in città l’Ex Chiesa di San Bovo, una gemma della pittura del Cinquecento. Della chiesa, oggi sede di uno studio dentistico, di cui si ha testimonianza a partire dal XIII secolo, quando era in mano alla Fraglia dei Marangoni o dei Carpentieri. Faceva parte dell'Ospedale di San Bovo fino al 1772, anno della soppressione di tutti gli ospedali cittadini. Della vecchia costruzione sono notevoli dodici lunette affrescate, sei a destra, sei a sinistra, che raffigurano santi e apostoli, alcune attribuibili a Marcello Fogolino, pittore nato a Vicenza nel 1485.

Le Risorgive del Bacchiglione

In provincia, la delegazione e il gruppo Fai Giovani di Vicenza guideranno invece i visitatori all'interno della splendida area naturalistica delle Risorgive del Bacchiglione, dove attraverso le "polle risorgive" riemergono le acque che poi daranno vita al fiume simbolo di Vicenza.

La visita permetterà di scoprire l'acqua come elemento di vita, sotto l'aspetto naturalistico, ma anche come elemento attorno al quale si è sviluppata la storia del nostro territorio, dalle Ville Venete alle nostre città, dalle nostre tradizioni di paese al nostro sviluppo industriale.

Palazzo Sturm a Bassano del Grappa

Grazie alla delegazione Fai di Bassano del Grappa apre in occasione delle Giornate Fai di Primavera, Palazzo Sturm o Museo della Ceramica e della Stampa Remondini. Il Museo è sempre visitabile ma molto spesso si presta maggiore attenzione alle preziose collezioni esposte al suo interno trascurando così la complessa ma affascinante storia di questo splendido Palazzo che rinasce grazie a Zuanne Ferrari, famoso imprenditore della seta, che durante un periodo commercialmente florido impiega forti capitali per la trasformazione. Ogni stanza ha una storia da raccontare e a volte saranno i dipinti stessi o gli arredi ancora esistenti a portare alla luce aneddoti, romantiche storie d'amore, incontri clandestini, grandi contratti commerciali, ma anche imprese ardite durante la Prima Guerra Mondiale e in Africa dei suoi ultimi proprietari, gli Sturm.

Come partecipare

Nel rispetto della normativa vigente, per partecipare alle Giornate Fai di Primavera è obbligatorio prenotarsi sul sito www.giornatefai.it entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita. Gli ingressi saranno disponibili fino all’esaurimento dei posti di ogni turno per garantire la sicurezza di tutti.

Chi  decide di partecipare alle Giornate Fai, sostiene con il proprio contributo la missione del Fai. Quest’anno il contributo minimo suggerito per prenotarsi e prendere parte è di 3 euro. Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere ulteriormente la missione della Fondazione con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale, online o in piazza in occasione dell’evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d'arte e natura italiano che permette di godere di iniziative e vantaggi dedicati. Oppure ancora dal 6 al 23 maggio è possibile sostenere il Fai donando 2 euro con sms oppure 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero solidale 45586.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun sms inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.

Regole per le visite

Durante le visite sarà necessario rispettare tutte le norme di sicurezza indicate nei cartelli informativi posti all’inizio dei percorsi: è infatti obbligatorio mantenere il distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti, indossare la mascherina durante l’intera durata della visita, disinfettare le mani con gli appositi gel situati lungo il percorso e attenersi alle indicazioni date dal personale volontario.