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Covid, pressing su 166mila over 60 non vaccinati in Veneto

ll governatore a Verona tra Motor Bike, Opera Wine e Arena: «Il Veneto traina la ripresa, stime del nostro Pil in crescita»

VERONA. La ripartenza delle imprese e del lavoro; l’evoluzione tecnologica e digitale della sanità. Musica per le orecchie di Luca Zaia che a Verona inaugura la prima fiera in presenza post pandemia, Motor Bike Expo 2021, e saluta l’evento come «un ritorno alla vita economica», abbinato com’è alle aperture di Opera Wine e della stagione lirica all’Arena, con i seimila spettatori autorizzati dalla Regione ad accedere all’anfiteatro.

«Il Veneto, una volta ancora, è in prima fila nella ripresa», il colpo di grancassa del governatore, lesto a snocciolare le cifre del motobusiness: «È un bel comparto, in crescita del 43% sul 2020 e del 29% rispetto al 2029, con 38 mila veicoli immatricolati questa manifestazione ci sta tutta e conferma la leadership veronese nel settore».

LA LETTERA DI FIGLIUOLO E GLI OVER 60

Le prospettive? «Dal Covid stiamo venendo fuori, i contagi sono in remissione totale, nell’ordine di 11 nuovi casi ogni centomila abitanti, le vaccinazioni funzionano e chi è immunizzato non si rivede più in ospedale.

Soprattutto, c’è molta voglia di fare, le proiezioni di un Pil in crescita sono importanti, ora dobbiamo approfittare dei 222 miliardi del Recovery Plan per fare in modo che diventino una leva produttiva e occupazionale».

La campagna vaccinale, tuttavia, non è conclusa. E a rammentarlo, in una lettera ai presidenti delle Regioni, provvede il generalissimo Paolo Francesco Figliuolo, commissario all’emergenza, che sollecita un pressing sugli over 60 ancora privi di copertura.

NIENTE VACCINO PER 11.461 VENETI

«Al riguardo abbiamo fatto un ottimo lavoro», è la replica «su una popolazione di 1.470. 682 donne e uomini oltre i sessant’anni, 1. 284. 868 hanno ricevuto almeno una dose e 822.605 hanno completato il ciclo con il richiamo.

All’appello ci mancano in tutto 166.523 persone, non si sono fatte vive in alcun modo per prenotare, le si sta contattando per capire se si tratti di una svista o distrazione o di una scelta ponderata di non vaccinarsi.

Al momento, i veneti che hanno espresso un dissenso palese o che presentano controindicazioni tali da sconsigliare l’inoculazione risultano 11.461».

Tant’è. Nella successiva tappa di Vicenza - che riserva la nuova centrale del Suem-118, una targa ospedaliera in onore dell’imprenditore-mecenate Giancarlo Ferretto e il millesimo trapianto di rene al San Bortolo - Luca Zaia si rivolge a medici e infermieri, li ringrazia del lavoro svolto («Voi in prima linea, noi all’unità di crisi, i chiacchieroni sul divano con la copertina»), loda la concretezza della dg dell’Ulss berica Giusy Bonavina, promette di non abbassare la guardia («In magazzino abbiamo altri 100 respiratori pronti e imballati») e poi delinea il futuro prossimo venturo della sanità.

Le mete dei turisti e il green pass

«Non è più tempo di ospedali generalisti, le direttrici di crescita saranno professionalità, de-ospedalizzazione e nuove tecnologie. Su quest’ultimo versante noi investiamo 70 milioni l’anno, attualmente ogni hub provinciale disponesse di un robot chirurgico, adesso è il tempo dei robot diagnostici. A chi teme la prevalenza della macchina sull’uomo io dico che l’intelligenza artificiale non soppianta il lavoratore sanitario, è uno strumento più evoluto a disposizione, è la Tac rispetto allo stetoscopio».

Ma è già tempo di vacanze e, secondo un sondaggio dell’Osservatorio economico Confesercenti, circa il 75% dei veneti si concederà una pausa di relax; l’ampia maggioranza degli intervistati rimarrà in Italia e il 36% non uscirà dal territorio regionale, gli altri si muoveranno in Europa.

E il fatidico Green Pass per viaggiare oltre i confini? «Ne ho parlato un anno fa e mi hanno ricoperto di improperi, quasi fosse un’eresia, in verità i veneti un lasciapassare ce l’hanno già, è il certificato bilingue rilasciato all’atto della vaccinazione. Se a Bruxelles e a Roma avessero lavorato un po’ di più, oggi il pass europeo sarebbe realtà».

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