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Contagi in classe, in Veneto ecco la stretta anti-dad. Piano per la quarantena mirata

La Regione si ispira al protocollo aereo: isolare la “bolla” di contatti con i positivi, valutare il tasso di vaccinati

VENEZIAL’indice di trasmissione del virus Rt sceso a 0,88, l’incidenza dei contagi limitata a 69,1 per centomila abitanti, i tassi di occupazione ospedaliera in area medica e terapia intensiva contenuti rispettivamente al 4 e 6%. Suona rassicurante il report epidemiologico settimanale del Veneto, scandito com’è dalla (scontata) conferma della collocazione nella zona bianca di rischio moderato.

Nel radar famiglie, sport, svago

Eppure, ai vertici della sanità regionale il timore malcelato è di una quiete che precede la tempesta, dove l’allusione corre agli effetti della riapertura delle scuole, soprattutto in ambito familiare, ricreativo e sportivo: un aumento delle positività al test è largamente prevedibile - avvertono gli infettivologi - ma per valutarne la portata occorrerà attendere una settimana almeno.

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