L’editoriale / Per vedere come va a finire

Memorie di un assassino, Parasite, Cattive acque, La mia piccola Sama. Il cinema Edera di Treviso era chiuso ma se ci passavi davanti vedevi i cartelloni di quei film d’autore, come se fosse aperto. Per mesi. Era il 2020. Al posto delle serrande abbassate, quelli dell’Edera avevano allestito una dolce finzione

Memorie di un assassino, Parasite, Cattive acque, La mia piccola Sama. Il cinema Edera di Treviso era chiuso ma se ci passavi davanti vedevi i cartelloni di quei film d’autore, come se fosse aperto. Per mesi. Era il 2020. Al posto delle serrande abbassate, quelli dell’Edera avevano allestito una dolce finzione.

Avevano pure scritto una lettera aperta ai loro clienti. «Ci vorrà molto tempo e riapriremo solo quando ci saranno le condizioni di sicurezza. Ne abbiamo approfittato per fare un po’ d’ordine negli uffici, piccole manutenzioni alle cabine, una bella pulizia delle sale. Però non abbiamo toccato le vetrine, né tolto le locandine. È tutto rimasto com’era il 24 febbraio. È un modo per dirvi che vi aspettiamo».

(Qui l’articolo per i lettori della tribuna di Treviso, della Nuova Venezia e del Corriere delle Alpi)

Un anno dopo, quando si dispone che i cinema possano riaprire con il 50% della capienza, l’Edera decide che è tempo di ricominciare. La sera del 29 aprile, in zona gialla, ecco tre titoli reduci dagli Oscar. La gente ritrova il buio in sala e la magia di una storia. L’attività riprende.

Giorni fa, durante la proiezione di una commedia scandinava, un giovane si addormenta e perde così l’ultima mezzora. La stanchezza di una giornata di lavoro, una colonna sonora morbida: a volte basta poco.

La storia la racconta il Corriere del Veneto: Sandro Fantoni, titolare del cinema con la moglie Lilli e la figlia Giuliana, trova lo spettatore assopito nella sala vuota, quando sta per spegnere tutto. Allora lo sveglia con garbo e gli offre di tornare la sera dopo, per vedere come va a finire il film. Gratis. Non c’è niente di male, dice Sandro, ci è successo altre volte e ci comportiamo così.

Certi luoghi diventano speciali, le persone lo sentono. Il pubblico è tornato davvero e ora l’Edera ha ricevuto il Biglietto d’oro 2021 dall’Anec: record italiano di spettatori, nella sua categoria. Sembra un piccolo sogno, vero? Allora non svegliamoci. Oppure imitiamo Sandro: svegliamoci per farlo di nuovo, domani.

Video del giorno

Il supercomputer più veloce del mondo di Meta-Facebook

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi