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Crisanti subito all’attacco: Salvini e Renzi nel mirino nella virostar candidata col Pd

Il leader della Lega «dovrebbe pensare a tutti gli errori che ha fatto» mentre il capo di Italia Viva annaspa come molti altri politici»

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PADOVA. Nelle parole di Mattero Renzi "c'è ignoranza scientifica e opportunismo". Così il virologo Andrea Crisanti, candidato per il Partito democratico, ospite di 'Agorà Estate' su Rai3, commentando quanto detto da Matteo Renzi contro la candidatura di Crisanti: "Se uno candida Crisanti che è uno dei virologi più famosi, che prima voleva tenerci chiusi a Natale, poi ad aprile voleva chiuderci in casa per salvare l'estate, poi in estate chiusi di nuovo perché altrimenti c'erano troppi morti. Ho paura che al primo raffreddore ci prendiamo una quarantena di due mesi e non ne usciamo". La replica di Crisanti: "Quelle cose le ho dette quando non avevamo il vaccino, i politici compreso Renzi annaspano".

Quindi, rispondendo alla domanda sul suo attuale rapporto con il ministro della Salute Roberto Speranza che in passato aveva criticato nella gestione del Covid, Crisanti spiega che "le mie critiche a Speranza sono la garanzia che rispondo soltanto alla mia coscienza, il ministro ha la mia stima, si è trovato quasi solo nelle prime fase della pandemia con tutti tecnici che aveva ereditato ed erano lottizzati".

"Salvini critica la mia candidatura con il Pd? Forse dovrebbe pensare a tutti gli errori di valutazione che ha commesso, sia in politica estera che sulla sanità pubblica. Se fossimo stati nelle sue mani ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila e saremmo allineati con Putin. Salvini critica me, ha altre cose a cui pensare".

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