Covid e vaccino: no, una dose non basta

Rinunciare alla seconda dose per vaccinare più persone non ha un razionale immunologico. E abbasserebbe drasticamente la soglia di protezione
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Vedo che si discute, in Inghilterra e altrove, compreso da noi, se non sia il caso di utilizzare i vaccini Covid-19 disponibili con una sola delle due dosi previste per averne maggiore disponibilità e così immunizzare  più rapidamente la popolazione. Premesso che in Italia mi pare dovremmo prima preoccuparci di riuscire a vaccinare comunque le persone, visto che in alcune regioni le dosi disponibili sono tante e i vaccinati ancora pochissimi, dobbiamo chiederci se c’è un razionale immunologico per la protezione con una singola dose e la conseguente effettività della vaccinazione per il controllo della pandemia.

Dico subito che, se ci atteniamo ai dati pubblicati dalle aziende farmaceutiche Pfizer-BionTech sul New England Journal of Medicine l’ultimo giorno dello scorso anno, il razionale non c’è. I dati della Figura 3 e della Tabella S5 di questo lavoro dimostrano chiaramente che la protezione associata alla singola dose si situa in un intervallo credibile di percentuale d’efficacia fra 29,5 e 62,4, il che vuol dire una elevata probabilità che non raggiunga quel valore soglia del 50% minimo che gli organismi regolatori (sia pur di manica larga) avrebbero accettato per l’uso emergenziale. Ricordo che l’efficacia di questo vaccino a 14 giorni dalla seconda dose è ben superiore al 90%.

 

Se prendiamo il vaccino simile ad RNA della farmaceutica Moderna, che ci si aspetta sia a giorni approvato  dall’Ema e i cui dati sono stati anch’essi pubblicati sulla stessa rivista, il disegno sperimentale non consente di valutare quanto sia di fatto efficace il vaccino dopo la prima dose, vista la bassa numerosità dei casi rilevati, come gli stessi Autori ammettono. Teniamoci quindi l’alta efficacia in un intervallo credibile fra poco meno del 90% e fino al 97% 14 giorni dopo la seconda dose. Del vaccino di Astra-Zeneca parleremo quando sarà approvato. In conclusione, se vogliamo un’efficacia che ci protegga dalla malattia, probabilmente anche dall’infezione e quindi si riesca a raggiungere la tanto agognata e indispensabile immunità di gregge, dobbiamo farci, con questi due vaccini, anche la dose di richiamo. In realtà, l’uso di una singola dose sola garantirebbe solo un minore impatto, per entrambi i vaccini,  degli effetti collaterali perchè la maggior parte di essi avvengono più frequentemente dopo la seconda dose. Tuttavia si tratta pur sempre, per la stragrande maggioranza, di eventi transitori e controllabili, e non sarebbe assolutamente giustificato sacrificare l’effettività della vaccinazione contro la pandemia per questo motivo.

Membro dell’American Academy of Microbiology