Impariamo a respirare. Di nuovo

Riappropriarsi di quello che fino a ieri ci sembrava qualcosa di automatico sembra essere diventata una priorità. Sui social e via Zoom sono molti gli esperti che ci aiutano a cambiare il nostro modo di respirare per stare meglio. "Chi soffre d’ansia respira prevalentemente con il torace, mentre chi è stressato utilizza l’addome. In realtà, il respiro dovrebbe essere diaframmatico", spiega Boris Bazzani, terapista dello yoga

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Un’opera che "respira": è Corpo di fabbrica, un’installazione luminosa creata dal misterioso Norma Jeane (pseudonimo dell’artista e vero nome di Marilyn Monroe) per le arcate del Palazzo delle Esposizioni di Roma che ogni sera, dalle 18 alle 8 del mattino, fino al 17 gennaio, pulserà di luce seguendo in tempo reale la frequenza del respiro dell’artista collegato a distanza attraverso un dispositivo indossabile. Anche l’arte quindi, interpreta il bisogno diffuso di un respiro libero. E, in effetti, in questi lunghi mesi trascorsi con la bocca ingabbiata dalla mascherina, riappropriarsi di quello che fino a ieri ci sembrava qualcosa di automatico sembra essere diventata una priorità.

Ogni giorno compiamo, senza accorgercene, più di 20.000 respiri, circa quindici volte al minuto, inspirando ed espirando sette litri d’aria, ma la maggior parte di noi lo fa male con una respirazione corta e affannosa: «Chi soffre d’ansia respira prevalentemente con il torace, mentre chi è stressato utilizza l’addome. In realtà, il respiro dovrebbe essere diaframmatico, cioè entrare dal torace ed uscire dall’addome», spiega Boris Bazzani, terapista dello yoga. Infatti, il 70% della respirazione dovrebbe essere guidata dal diaframma, che però di solito viene utilizzato meno del 40% del suo potenziale facendo entrare nei polmoni meno aria. Così, per ottenere lo stesso quantitativo di ossigeno, si respira più frequentemente, con atti respiratori corti che innescano un meccanismo di stress e ansia.

«Una respirazione non adeguata - prosegue Bazzani - ci rende vulnerabili all’infiammazione, a disturbi cardiovascolari e psico-emotivi. Inoltre, la carenza di ossigeno indebolisce il sistema immunitario». Che, invece, va allenato per fare da scudo ai virus influenzali oltre che al Coronavirus. Sulla spinta di questo bisogno e della voglia di allentare lo stress, l’attenzione su come si respira è alta. E, infatti, sono tantissimi gli eventi e i corsi online svolti con dirette sui social oppure via Zoom per insegnare come respirare nel modo corretto. Su Facebook, per esempio, è nato il gruppo #aiutolepersonearespirare che conta 7.600 iscritti. «Fin dalla prima fase della pandemia - spiega Bazzani - ci siamo resi conto del bisogno di aiutare le persone a respirare nel modo corretto sia per trovare ‘sollievo’ dalla mascherina, sia per potenziare i nostri polmoni, sia per tenere a bada l’ansia». Il gruppo su Facebook propone tre volte al giorno in diretta lezioni di respiro gratuite. C’è l’appuntamento della colazione con esercizi che aiutano ad attivare il corpo e la mente; poi c’è la lezione pre-pranzo in cui vengono coinvolti gli organi legati alla digestione e al metabolismo e poi a fine giornata c’è l’appuntamento pre-cena per recuperare l’equilibrio interiore e ridurre le tensioni accumulate nel corso della giornata.

Si può imparare a respirare anche grazie al canto e, infatti, il movimento ambientalista Extinction Rebellion organizza periodicamente su Zoom lezioni di Rebreath, formazione alla respirazione diaframmatica, svolte dalla cantante lirica Maria Baldo che spiega: «Anche nel canto tutto parte dal respiro e, infatti, noi cantanti e anche i musicisti alleniamo molto la respirazione». La cantante propone prima degli esercizi per sciogliere le tensioni di testa e collo per poi passare alla respirazione: «Chiedo ai partecipanti di mettere una mano sul torace e una sulla pancia e gli mostro che quando respirano loro l’unica mano a muoversi è quella del torace mentre quando respiro io si vede il movimento della pancia. A questo punto gli chiedo di respirare come se stessero gonfiando un palloncino, ma sentendo lavorare vari muscoli del corpo, dagli addominali ai dorsali, e cercando di allungare gradualmente la durata dell’espirazione».

Tra le "classi di Zoom" ci sono anche quelle proposte dal fisioterapista Andrea Michielan con le lezioni di respiro circolare, ovvero senza pause tra inspirazione ed espirazione: «Si tratta di una tecnica semplice e straordinariamente efficace per purificare profondamente corpo, mente ed emozioni. Fa ristabilire un profondo equilibrio interiore caratterizzato da uno stato di rilassamento, maggior centratura e permette di sciogliere l’ansia e le tensioni quotidiane».
 
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