Long Covid, guarire ma perdere la memoria

Perchè i malesseri continuano per mesi. Uno studio statunitense conferma: dopo l'esito negativo di un tampone molecolare molti pazienti lamentano di non riuscire a riprendere la vita di prima tra mal di testa, stanchezza, insonnia, mancanza di memoria
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MAL di testa, formicolio, stanchezza, dolori muscolari e vertigini, vuoti di memoria, insonnia. L’esito negativo di un tampone molecolare spesso non significa riuscire a riprendere la propria vita subito, come era prima. Ci sarà dunque bisogno di una riabilitazione neurologica, oltre che respiratoria per chi è stato contagiato?  La questione è aperta, almeno a leggere le conclusioni di uno studio statunitense molto recente e pubblicato su The Annals of Clinical and Translational Neurologic.

La ricerca si basa sull’osservazione delle persone che ogni giorno si rivolgono al Northwestern Memorial Hospital di Chicago, provenienti da tutto il paese e che raccontano di avere difficoltà neurologiche e cognitive mai avute prima, sintomi sopraggiunti dopo essere guariti da Covid-19. Si tratta di pazienti contagiati in maniera non grave, malate ma non al punto da essere ricoverate in ospedale. All'inizio hanno ripreso la propria vita, recuperando anche olfatto e gusto, ma dopo qualche tempo sono subentrati stanchezza, mal di testa e altre difficoltà. Continuano quindi a non stare bene. Non solo dal punto di vista respiratorio. E se nella clinica di Chicago si stanno ora mettendo a punto strategie per fornire ai pazienti terapie per migliorare la memoria e gli altri problemi cognitivi, i risultati dello studio confermano quanto già altre ricerche sui segni che nel tempo lascia Covid -19. quello che viene chiamato Long Covid. In Italia sono nati anche alcuni gruppi sui social Facebook soprattutto in cui i pazienti condividono le loro esperienze. 

La ricerca statunitense

"Stiamo vedendo persone che erano abituate ad avere una vita dinamica, ma che all'improvviso si ritrovano in questa situazione complicata", ha spiegato Igor J. Koralnik, il capo delle malattie neuroinfettive e di neurologia alla Northwestern Medicine, autore dello studi. L’età media di chi si rivolge a loro ha circa 43 anni e lamenta di avere sintomi peggiori di quelli accusati nella fase iniziale dell’infezione: sintomi complessi e spesso sovrapposti. Come il mal di testa e la stanchezza insieme. "Alcune persone dopo due mesi sono guarite al 95%, mentre alcune persone dopo nove mesi sono guarite solo al 10%", ha detto il dottor Koralnik. Cinque mesi dopo solo il 64% si sentiva davvero guarito..

In tutto il paese, i medici che stanno curando persone con sintomi neurologici post-Covid affermano che i risultati dello studio di Chicago confermano ciò che vedono tutti i giorni. Dobbiamo prenderlo sul serio", ha detto la dottoressa Kathleen Bell, presidente del dipartimento di medicina fisica e riabilitazione presso l'Università del Texas Southwestern Medical Center . Sia la dottoressa Bell  che il dottor Koralnik hanno detto che molti dei sintomi descritti da chi era stato contagiato da Sar-Cov2  erano molto simili a quelli di persone che avevano subito traumi o lesioni cerebrali traumatiche, oppure come dopo la chemioterapia. Perché accade? Nel caso di Covid, secondo il dottor Bell i sintomi possono essere causati da una reazione infiammatoria al virus che può colpire il cervello e il resto del corpo. E ha senso che alcune persone sperimentino più sintomi neurologici contemporaneamente. Se hai disturbi infiammatori", ha detto, "puoi benissimo avere sia effetti cognitivi che emotivi". La dottoressa Allison P. Navis, specialista in malattie neuro-infettive presso il Mount Sinai Health System di New York City che non è stata coinvolta nello studio, ha affermato che circa il 75% dei suoi 200 pazienti post-Covid soffriva di problemi come "depressione, ansia, irritabilità o alcuni sintomi dell'umore. "

La storie di Eddie

Un partecipante allo studio, Eddie Palacios, 50 anni, agente immobiliare commerciale di Chicago, è risultato positivo al coronavirus in autunno, sperimentando solo mal di testa e perdita di gusto e olfatto. Ma "un mese dopo, le cose sono cambiate", ha raccontato ai medici. "Stavo pulendo le grondaie e ho dimenticato dove mi trovavo, ho dimenticato cosa stavo facendo sul tetto", ha detto. Quando si è ricordato, ha aggiunto, l'idea di fare "qualcosa di semplice come salire su una scala all'improvviso è diventata una montagna".