Tennis o piscina: come proteggere gli occhi quando si fa sport

Sette italiani su dieci hanno qualche disturbo visivo. Problemi che possono ostacolare l'esercizio fisico. Ecco cosa fare
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OLTRE che a muscoli e apparato cardiovascolare, l’attività fisica è benefica anche per gli occhi e potrebbe aiutare a ritardare l'insorgenza di problemi visivi legati all'età. Una recente revisione scientifica, pubblicata sull’International Journal of Obesity, per esempio, ha dimostrato che l’attività sportiva associata ad un calo di peso è in grado di aiutare a prevenire alcune patologie oculari come cataratta, degenerazione maculare senile, retinopatia diabetica e glaucoma. “In particolare, nel glaucoma abbiamo evidenze scientifiche che l’attività fisica svolge un ruolo favorevole sia nel ridurre l’incidenza della malattia che nel rallentare la velocità di progressione del danno visivo”, spiega Luciano Quaranta, già ordinario di Malattie dell’apparato visivo dell’Università di Pavia e membro del consiglio direttivo della Società Oftalmologia Lombarda. “Tra l’altro nei pazienti con glaucoma che praticano movimento sarebbe consigliabile indossare la mascherina chirurgica e non la Ffp2 il cui utilizzo è associato ad un significativo aumento della pressione oculare in corso di attività fisica”. 

Occhiali come scudo

Oltre il 50% della popolazione adulta in Europa e il 32% dei bambini richiedono la correzione con occhiali o lenti a contatto. Lo sport rappresenta una causa rilevante di lesioni oculari anche gravi. “Circa il 90% di tutte le lesioni oculari legate allo sport - spiega Quaranta - può essere prevenuto con un'adeguata protezione degli occhi. Gli occhiali protettivi sono ora disponibili per una vasta gamma di sport e in alcune discipline sono obbligatori. In particolare, l'aumento dell'uso di occhiali protettivi ha ridotto l'incidenza di lesioni oculari in alcuni sport come hockey e squash, tennis, calcio e rugby”. Inoltre, durante la pratica dell’attività sportiva una visione ottimale è fondamentale per garantire accuratezza e rapidità nelle azioni da svolgere. “In particolare, negli sport all’aria aperta è necessario adottare occhiali adatti, in grado di assicurare la giusta protezione anche dai raggi solari e la massima funzionalità”, prosegue l’esperto. Inoltre, gli occhiali proteggono meglio da sporco, polvere, particelle e da altri detriti che possono entrare negli occhi.

 

Per lo sport

Si possono indossare occhiali ‘normali’ mentre si fa sport o ne esistono dei modelli sportivi che hanno delle caratteristiche specifiche? “Gli occhiali graduati per lo sport - chiarisce Quaranta - non sono occhiali da sole ‘normali’, ma hanno caratteristiche differenti in base all’attività sportiva. Le montature e le lenti degli occhiali per l’attività sportiva sono realizzati in plastica, acrilico o policarbonato. Devono peraltro garantire resistenza e sicurezza in caso di caduta o urto”. Indossare occhiali normali mentre si fa sport è estremamente pericoloso perché possono facilmente rompersi e causare lesioni agli occhi. Ecco perché gli occhiali sportivi sono una buona soluzione. Sono molto simili agli occhiali normali ma sono progettati per lo sport e possono essere l'opzione perfetta per chi deve correggere la vista e non può indossare lenti a contatto. Gli occhiali sportivi in genere sono fatti di policarbonato, un materiale dieci volte più resistente agli urti delle lenti degli occhiali tradizionali in plastica o vetro. Questi occhiali assorbono meglio l'impatto perché sono fatti di un materiale più morbido. Sono anche più leggeri e offrono una protezione Uv completa. Inoltre, spesso hanno un rivestimento antigraffio.

E le lenti a contatto?

Meglio gli occhiali o le lenti a contatto? “Gli occhiali possono penalizzare la qualità della visione, Inoltre, possono essere difficili da indossare con maschera e casco, possono subire l’appannamento delle lenti, rotture o deformazioni. Inoltre, in alcuni sport di squadra, dove è importante la visione degli altri giocatori, possono limitare il campo visivo periferico”, chiarisce Quaranta. In effetti, chi fa sport e indossa gli occhiali potrebbe non essere in grado di vedere bene di lato e questo comporta uno svantaggio quando ad esempio un altro giocatore o una palla veloce arrivano diretti contro. Inoltre, se si viene colpiti in faccia, gli occhiali possono rompersi e i frammenti rotti possono danneggiare occhi e viso.

Non c’è dubbio che le lenti a contatto diano una sensazione di maggiore libertà innanzitutto perché non offrono soltanto una visione periferica, forniscono una migliore percezione della profondità rispetto agli occhiali, non si appannano in caso di pioggia, non raccolgono acqua o sporcizia che possono ostacolare la vista. “Ecco perché nell’adulto l’utilizzo di lenti a contatto può essere fortemente indicato per una maggiore libertà di movimento ed una più ampia visione periferica. Molto dipende però dal tipo di attività sportiva”, risponde l’oculista. “In molti sport, dove la coordinazione dell’azione visione-movimento è essenziale, come volley, basket, tennis e calcio, l’utilizzo di lenti a contatto è particolarmente favorevole. Anche in altri sport di squadra dove la visione periferica dei compagni è importante, come calcio, rugby e volley, l’utilizzo di lenti a contatto è particolarmente indicato per ottimizzare la performance sportiva”. Inoltre,  avere una buona visione non solo migliora le prestazioni ma fa sentire anche più sicuri mentre si fa sport. Di contro, però, le lenti a contatto non offrono protezione contro gli oggetti volanti come le palle, polvere e insetti possono entrare nell'occhio più facilmente e non si possono indossare per competere negli sport acquatici.

Lenti a contatto negli sport acquatici

Uno dei limiti delle lenti a contatto è che non è consigliabile utilizzarle in acqua perché possono facilitare le infezioni causate da vari agenti patogeni (virus, batteri, amebe, ecc.). Inoltre, nelle piscine, il cloro e altre sostanze chimiche possono causare irritazioni e, se a questo aggiungiamo le alte temperature e l'esposizione al sole, rischiamo di soffrire occhi rossi, prurito, congiuntivite. “Le lenti a contatto - chiarisce Quaranta - possono essere utilizzate per gli sport acquatici, tuttavia devono sempre essere indossate insieme agli occhialini da nuoto, maschera da sub o occhiali da sole sportivi per la vela o la canoa”.

Come svuotare la maschera con le lenti a contatto

Meglio evitarle se si fanno immersioni? “In effetti, l’acqua potrebbe penetrare nella maschera. Se si rimane ad occhi aperti durante la manovra di svuotamento della maschera o occhialini, le lenti rigide è facile che vadano perse, le lenti morbide si gonfieranno e verranno danneggiate. Bisogna quindi imparare a svuotare la maschera ad occhi chiusi per evitare questi due inconvenienti”, spiega Quaranta. Inoltre, con le lenti morbide è possibile che a profondità più elevate si formino piccole bolle di azoto tra lente e cornea che possono alterare la visione. “Basterà mantenere una frequenza normale del numero degli ammiccamenti, cioè chiusura ed apertura delle palpebre per contrastare questo fenomeno. E’ sempre buona norma, comunque, usare lenti a contatto giornaliere per evitare le contaminazioni”.