Grasso addominale, gli esercizi per combatterlo

Adatti a tutti, ma cominciate a poco a poco. E attenzione anche a quello che mettete nel piatto
3 minuti di lettura

L'estate ormai è dietro l'angolo (entra il 21 giugno), così come la prova costume. Come siamo messi dopo quasi due anni di lockdown forzato che ci ha costretto a una vita pigra e sedentaria? E che segni hanno lasciato sul nostro corpo? Come ogni anno, ma quest'anno certamente di più, il fisico fiaccato da un'alimentazione irregolare e dalla carenza di attività fisica mostra i segni di un indebolimento precoce che in molti casi potrebbero essere eliminati, recuperando lo splendore psicofisico dei momenti migliori. Cominciando proprio dalla pancia, quel grasso viscerale che è molto pericoloso per le malattie cardiocircolatorie e non solo, tanto da essere diventato protagonista di quella che si definisce ormai sindrome metabolica.

L'aria aperta, il sole e il mare potrebbero rappresentare le condizioni ideali per mutare le nostre cattive abitudini. Marco De Angelis, laurea in Medicina e specializzato in Nutrizione e Medicina dello sport, insegna Metodologia dell'allenamento all'Università dell'Aquila, collabora con la Federazione di atletica cinese offrendo preziosi suggerimenti ai marciatori ed è consulente delle agenzie spaziali Esa e Nasa.

Alimentazione e attività fisica costituiscono i capisaldi del benessere. "Non esiste un'attività fisica che miri a ridurre il grasso della pancia - spiega De Angelis, autore anche di "La dieta naturale" - ma molte azioni ottengono il miglioramento complessivo della propria salute".

A cominciare dalla tavola, ovviamente dove il disordine regna sovrano: "Il ritmo (pasti ad intervalli regolari), l'alta frequenza (intervalli tra i pasti molto brevi), le quantità limitate in ogni pasto, la multicomposizione (più nutrienti in ogni pasto) e la modulazione (la funzionalità in base all'attività che uno svolge) sono i suggerimenti che posso dare per mettere ordine e lavorare sulla salute di ognuno di noi".

Mangiare per nutrirsi e sprigionare energia per vivere con brio le giornate. Fondamentale l'attività motoria per rimettere in circolazione un motore funzionante. Il consiglio immediato è per chi non è certo un atleta e soprattutto per colpa del grasso viscerale evidenzia la sua sedentarietà.

La prima cosa fondamentale è fare un'accurata visita medica che tolga qualsiasi dubbio sulla funzionalità degli organi, il cuore in primis. "Poi si parte. Una persona grassa deve puntare in primo luogo ad alleggerirsi magari facendo cyclette - suggerisce il professore - più ci si alleggerisce e più si è in grado di lavorare meglio all'aria aperta".

Il secondo step è sempre più sorprendentemente efficace e vale come green card per la giovinezza: "Inutile stare ore intere a camminare a passo più o meno lento con l'errata convinzione di bruciare più grassi - spiega De Angelis - si potrebbero creare dei problemi cartilaginei di non facile soluzione per chi è in sovrappeso. Un tempo di una decina quindici minuti  è più che sufficiente ed è perfettamente in linea con le esigenze di una vita piena di impegni e molto dinamica".

De Angelis non indica nemmeno gli orologetti per la frequenza cardiaca valorizzando al massimo le sensazioni che il corpo trasmettono inequivocabilmente: "In questo periodo breve si distribuisce il tempo progressivamente cominciando con una camminata e via via aumentando l'intensità dell'esercizio con una corsa incrementandone il ritmo al massimo nella fase finale e concludendo il tutto con un defaticamento di breve durata". In questo modo si continuerà a bruciare anche nelle 24 ore successive a riposo e  anche il grasso diminuirà e la forma cardiocircolatoria migliorerà.

Facendo questa attività costantemente o inserendo una serie di esercizi che il professore indica qui sotto, nasceranno nel corpo dei nuovi vasi sanguigni  nel tessuto adiposo anche a livello addominale che aiuteranno a bruciare quell'accumulo  di energia in eccesso.

Esercizi per ridurre il girovita

Per gli addominali e lombari non si può dare un numero di esercizi, che variano di persona in persona. Quindi fare il massimo di ripetizioni che si riesce a fare, aggiungendone una appena possibile. Per le rotazioni iniziare con trenta secondi e aumentare di 15 secondi ogni una o due settimane in base alle capacità personali. Frequenza giornaliera.

1) Crunch: distesi a terra e sollevando le gambe magari appoggiandole eventualmente ad una panca o sedia. Sollevare la testa e il tronco per avvicinarsi alle ginocchia. È importante gettare fuori l'aria dai polmoni durante tutta la contrazione muscolare

2) Stare in piedi allargare le braccia all'altezza delle spalle e ruotare il busto come un aeroplano. Respirazione libera, meglio se abbinata a un numero fisso di rotazioni in inspirazione ed espirazione.

3) Distesi a terra in posizione prona sulla pancia. Inarcare tronco, testa e spalle sollevandole da terra molto molto lentamente.

4) Distesi a terra in posizione prona. Inarcare tronco, testa e spalle sollevandole da terra e flettere la colonna a destra e sinistra, mantenendo testa tronco e spalle sollevati da terra.