Influencer dello yoga: così la meditazione diventa un prodotto da vendere bene

Come nascono i guru star su Youtube e Instagram
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È SEMPRE più insidioso il confine tra yoga spirituale e yoga “materialissimo”. Lo sottolinea il Financial Times prendendo in considerazione il crescente numero di insegnanti “influencer” sui social.

Dalla loro, una (parziale) giustificazione: alcuni dei circa 10 mila insegnanti di yoga del Regno Unito, guadagnano tra 10 e 20 sterline l’ora tanto che hanno formato un sindacato per sollecitare una paga migliore. Ma non basta. Secondo uno studio dell’università di Cambridge: "Una pratica meditativa e spirituale si è trasformata in un prodotto certificabile ed economico promettendo un’immagine positiva del corpo, tra fitness e sollievo dallo stress".

Lo studio ha preso in esame 40 anni di numeri di Yoga Journal, la rivista statunitense nata nel 1975. Nei primi numeri si citavano con reverenza guru che spiegavano come "usare lo yoga per la pratica fisica non va bene, non serve a niente e c’è solo tanta sudorazione".

Ma poi il flusso di articoli anticapitalisti sullo Yoga Journal si sarebbe ridotto a zero, sostituito da copertine su come ottenere "corpi forti e tonici". Di più. La lunga e costante pratica che permetteva negli anni di diventare insegnanti esperti e consapevoli è stata brutalmente sostituita da corsi che in 200 ore on line promettono la trasformazione in guru dei social.

Corsi che hanno sdoganato molti insegnanti certificati ma solo pochi hanno il carisma, l’aspetto e la fortuna di trasferire con successo le lezioni online e crearsi un pubblico virtuale. Intanto, gli studi in presenza hanno chiuso. E così le star dello yoga di YouTube e Instagram sono donne belle e fascinose. A prescindere dal talento e dall’esperienza.