Covid, non è vero che dopo il vaccino non si devono portare le mascherine

Le domande sul coronavirus. La nuova rubrica per rispondere ai dubbi dei lettori. Un modo per esaminare informazioni che a volte si rivelano bufale
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UNA rubrica di Salute per rispondere ai dubbi dei lettori sul Covid. Un modo per esaminare notizie e informazioni che a volte si rivelano bufale. Se avete qualche domanda da fare alla redazione scrivete a: salute@gedi.it

Per gli italiani sono state oggetto di confronto fin dai primi mesi dell'epidemia. "Queste mascherine servono o non servono? Chi deve metterle, malati, sani o entrambi?", ci si domandava minacciati da un virus nuovo. Per non parlare delle difficoltà iniziali per trovarle, con farmacie prese d'assalto, e del dualismo 'chirurgiche contro Ffp2', per settimane responsabile di dibattiti e litigi, dai talk show alla coda davanti ai supermercati. Dopo essersi rivelate un dispositivo di protezione fondamentale, sono persino diventate accessori. C'è chi le ha personalizzate, con emoticons e sigle, chi le ha comprate griffate. Come a voler esorcizzare la paura del contagio con la creatività e il sentirsi alla moda. L'arrivo dei vaccini ha posto di nuovo la questione: si devono ancora portare?

Mascherina anche dopo il vaccino

Non è vero che dopo la vaccinazione si potrà evitare di indossare la mascherina e incontrare le persone in libertà. Come riporta anche l'Istituto Superiore di Sanità, la vaccinazione contro Covid è efficace (lo dimostra il confronto tra chi non si è sottoposto alla procedura e chi l'ha ricevuta) ma non protegge il 100% degli individui: i dati dicono che un ciclo vaccinale completo tutela nell'88% dei casi dall'infezione, nel 94% dal ricovero in ospedale, nel 97% da quello in terapia intensiva e nel 96% da un esito fatale della malattia. È quindi possibile riscontrare anche tra i soggetti vaccinati un numero limitato di infezioni, accessi ospedalieri, ricoveri in unità di terapia intensiva e decessi.

Per questo la mascherina va ancora indossata. Limita l'esposizione a Sars-Cov-2, soprattutto nei luoghi pubblici: più il virus circola, maggiore è la probabilità che venga diffuso a soggetti a rischio di malattia severa (pur vaccinata) e che compaiano nuove varianti, più trasmissibili e verso cui le campagne di vaccinazione potrebbero risultare meno efficaci. Senza dimenticare le altre pratiche di prevenzione e protezione previste oggi, come il distanziamento fisico e lavare spesso e in maniera accurata le mani.

Ne serve una

Inoltre, è falso sostenere che con più mascherine sovrapposte ci si difende meglio dal Covid. Così come affermare che quelle chirurgiche provochino intossicazione da anidride carbonica e riduzione di ossigeno nel sangue. Su questo tema è intervenuta la Sip (Società Italiana di Pediatria): "La quantità della propria anidride carbonica respirata da un bambino sano che indossa la mascherina chirurgica è pressoché impercettibile". Ed ha aggiunto: "I bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per più ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno né la morte per ipossia".

Fonti: ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Società Italiana di Pediatria