Covid: verso un vaccino unico contro Coronavirus e influenza

L'annuncio di Moderna: stesso metodo anche per bronchiolite e melanoma, la strada dell'Rna messaggero è tutta in discesa
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L'era dei vaccini a Rna messaggero, sicuri ed efficaci contro il coronavirus, è appena cominciate e già potrebbero essere utilizzati anche contro altri virus respiratori - e non solo. Tanto che Moderna, l'azienda biotecnologica produttrice di uno dei due vaccini anti Covid a mRna (le altre sono Pfizer e BioNTech), ha annunciato lo sviluppo di un vaccino unico, a singola dose, che contrasta contemporaneamente Covid-19 e l'influenza stagionale. Cosa sappiamo.

Combinare due vaccini in uno

In generale Moderna non è l'unica azienda che si sta muovendo in questa direzione. Novavax, infatti, ha reso noto di aver appena iniziato i test su 640 volontari su un vaccino simile (ma non a mRna) contro Covid e l'influenza. Il nuovo candidato di Moderna è ancora in corso di sviluppo e siamo ancora alle primissime fasi della sperimentazione, pertanto è ragionevole pensare che per quest'anno, per i prossimi autunno e inverno, non lo avremo ancora.

Si tratta di un vaccino - chiamato in sigla mRna-1073 - che combina componenti sia del Sars-Cov-2 sia dei virus influenzali. L'obiettivo è stimolare nello stesso tempo la produzione di anticorpi specifici contro i due virus, dunque indurre una reazione del sistema immunitario che successivamente ci proteggerà da entrambe le infezioni. I componenti sono la proteina spike del coronavirus, che, come un uncino, aggancia le cellule infettandole, e alcune glicoproteine dei virus influenzali, le prime riconosciute e combattute dal sistema immunitario.

Perché questo mix potrebbe essere utile

"Questo approccio è sicuramente interessante e fondato", commenta Roberto Cauda, ordinario di Malattie Infettive presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, "ed è basato su un'ipotesi, quella di unire questi due vaccini differenti, che circola già da qualche tempo. L'idea è che le modalità di trasmissione dell'influenza e di Covid-19 siano molto simili e pertanto un'immunizzazione combinata potrebbe in futuro rappresentare una strategia valida e conveniente".

Ovviamente, dovremo attendere i risultati degli studi clinici per una prova e una conferma della sicurezza e dell'efficacia. "Il nuovo vaccino non arriverà a stretto giro - aggiunge Cauda - ma, qualora il candidato o i candidati (non solo Moderna sta lavorando a questo prodotto, ma anche altre, fra cui Novavax e Pfizer) si dimostreranno sicuri ed efficaci, l'approccio potrebbe essere utile, soprattutto se la vaccinazione anti Covid dovrà essere ripetuta su base annuale". Intanto, anche a fronte del fatto che la variante Delta, oggi predominante, è anche più trasmissibile dell'influenza e rende Covid contagioso circa quanto la varicella, prosegue l'esperto, è bene che tutti ricevano la vaccinazione contro il coronavirus. E, poi, anche quella antinfluenzale, gratuita per alcune categorie a rischio.

L'annuncio di Moderna

"Oggi annunciamo il primo step del nostro nuovo programma contro le infezioni respiratorie - ha dichiarato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna - con lo sviluppo di un vaccino che prevede una singola dose e combina un richiamo contro Covid-19 e uno contro l'influenza". Ma la lotta alle malattie infettive respiratorie non è l'unico ambito potenziale di applicazione. "Stiamo compiendo progressi - aggiunge Bancel - coinvolgendo pazienti nei nostri programmi sulle malattie rare e stiamo completando l'arruolamento [dei partecipanti ndr] nel nostro trial personalizzato per un vaccino anti cancro".

Moderna sta infatti lavorando a vari altri vaccini, fra cui vaccini antinfluenzali, contro le nuove varianti del Sars-Cov-2 (Beta e Delta), il virus respiratorio sinciziale, causa di bronchiolite e polmonite nei lattanti. Inoltre, l'azienda sta iniziando a studiare un vaccino antitumorale per il melanoma e un approccio terapeutico per malattie rare causate dalla mancanza o dal malfunzionamento di una proteina, fra cui l'acidemia propionica e la sindrome di Crigler-Najjar.