Covid nei bimbi, scoperti i meccanismi che ne regolano la gravità

Covid nei bimbi, scoperti i meccanismi che ne regolano la gravità
Uno studio australiano pubblicato su Nature individua 137 proteine collegate all'infezione che attacca di più piccoli: dalla forma lieve alla più severa Mis-C. Marseglia: "Un passo avanti enorme, ci aiuterà a scoprire il perché" 
3 minuti di lettura

Quali meccanismi stanno dietro la Sindrome infiammatoria multisistemica (Mis-C) che attacca i bambini colpiti dal Covid? E cosa la differenzia dalle forme meno gravi e da quelle lievi? Un insieme di 100 proteine (137 per la precisione) collegate alla gravità dell'infezione che, seppure raramente, può colpire i più piccoli.
La scoperta è contenuta in uno studio che porta la firma del Murdoch Children's Research Institute-Mcri e dall'Università di Melbourne, in Australia, pubblicato su Nature Communications. "Il lavoro - spiegano i ricercatori - ha permesso di individuare per la prima volta i meccanismi patogenetici all'origine della Sindrome infiammatoria multisistemica", che attacca organi vitali come cuore, polmoni e cervello, e della "Sindrome da distress respiratorio acuto", che danneggia i polmoni.

Le vie biologiche coinvolte

Ma quali sono le vie biologiche coinvolte dall'infezione, quando la stessa raggiunge un alto punto di gravità? Sono quelle della coagulazione del sangue e della risposta immunitaria al virus Sars-CoV-2. Averle scoperte apre la strada a diagnosi più precoci e a trattamenti mirati.
"In generale i bambini sono meno suscettibili a Covid-19 e presentano sintomi più lievi, ma non sono chiari i fattori che in alcuni possono portare allo sviluppo di malattie molto gravi - spiega Conor McCafferty, ricercatore Mcri e dottorando dell'ateneo di Melbourne -. Il nostro studio è il primo a scoprire le vie specifiche della coagulazione del sangue e dell'immunità che hanno un ruolo nei bimbi colpiti da Covid severo".

Lo studio su 53 bambini

La ricerca si è avvalsa di campioni di sangue raccolti da 20 bambini sani al Royal Children's Hospital di Melbourne e da 33 bambini con infezione da Sars-CoV-2, Sindrome infiammatoria multisistemica o Sindrome da distress respiratorio acuto all'Hôpital Necker-Enfants Malades, Greater Paris University Hospitals, in Francia. All'indagine hanno contribuito anche scienziati dell'Australian Proteome Analysis Facility di Sydney. Grazie alla proteomica, si è trattato di un approccio sperimentale, che ha consentito di valutare contemporaneamente quasi 500 proteine circolanti nel sangue. Così i ricercatori hanno rilevato 85 proteine specifiche per la Sindrome infiammatoria multisistemica e 52 per la Sindrome da distress respiratorio acuto.

I risultati

Dallo studio è emerso che per l'1,7% dei pazienti Covid in età pediatrica ospedalizzati il ricovero includeva la Terapia intensiva. In particolare, i bambini con Sindrome infiammatoria multisistemica mostravano caratteristiche cliniche simili alla malattia di Kawasaki e alla Sindrome da shock tossico, come febbre, dolore addominale, vomito, eruzioni cutanee e congiuntivite, rendendo difficile una diagnosi rapida basata sui sintomi.
Ecco perché secondo Vera Ignjatovic, docente Mcri, i risultati del nuovo lavoro potrebbero aiutare a mettere a punto test diagnostici per l'identificazione tempestiva dei piccoli più a rischio, nonché a individuare target terapeutici per trattamenti più efficaci.
"Conoscere i meccanismi associati a Covid-19 grave nei bambini, e sapere come la coagulazione del sangue e il sistema immunitario dei piccoli reagiscono al virus Sars-CoV-2 - dice l'esperta - aiuterà a riconoscere i casi acuti di Covid e ci consentirà di sviluppare un trattamento mirato".

"Forme diverse di malattia"

"La novità che ci regala questo studio, rispetto a quello che già sapevamo, deriva proprio dal fatto di aver arruolato piccoli pazienti sani, oppure con forma grave di Covid, o con Mis-C, quindi con un'infezione ancora più severa  - spiega Gian Luigi Marseglia, primario di Pediatria del policlinico San Matteo di Pavia -. E per la prima volta si è dimostrato che i mediatori dell'infiammazione che si vedono attivati nel caso di malattia Covid molto grave sono diversi rispetto a quelli che intervengono negli altri stadi.
Quindi è un passo avanti nella spiegazione di meccanismi sconosciuti  - prosegue Marseglia - . Significa che alcuni bimbi possono sviluppare una forma modesta, altri una grave e altri ancora una molto grave".
"Un altro aspetto interessante, che avevamo in gran parte già messo in evidenza, è il fatto che, quando si innesca questo processo infiammatorio viene coinvolto anche il sistema della coagulazione del sangue - prosegue Marseglia - . In pratica si determinano micro-emboli diffusi che ne partecipano alla gravità. Tutto ciò ci fa dire che lo studio è di grande interesse e importanza. Aggiunge un ulteriore tassello ai meccanismi di nostra conoscenza: è come se il virus fosse in grado, in alcuni soggetti, di accendere interruttori che danno un quadro clinico modesto, in altri più grave e in altri ancora gravissimo. E questo è un passo avanti enorme, perché ci fornisce nuovi strumenti per arrivare a scoprirne il perché".

Come si manifesta la MIS-C

I bambini colpiti da Sindrome infiammatoria multi-sistemica, rispetto a quelli affetti da malattia di Kawasaki classica, presentano cinque tratti caratteristici: un'età media più alta (intorno ai 7 anni), una maggiore probabilità di aver bisogno della Terapia intensiva pediatrica, più necessità di aver bisogno di un sostegno ventilatorio, una maggiore probabilità di manifestare sintomi atipici per la Kawasaki quali quelli gastro-intestinali e polmonari; più probabilità di avere miocardite o insufficienza cardiaca.
Inoltre, per quanto riguarda gli esami di laboratorio, la sindrome infiammatoria multi-sistemica si caratterizza per indici di flogosi più elevati (PCR), linfopenia, piastrinopenia, ferritinemia più elevate e un aumento degli enzimi cardiaci (troponina, BNP)". Nella casistica italiana non si sono registrati decessi, ma una piccola percentuale di pazienti aveva esiti cardiologici a distanza.

Quanto dura e come si può curare

Ma quanto dura la Mis-C? "Normalmente ci vogliono 10 giorni per guarire - sottolinea Marseglia - . Abbiamo imparato a riconoscerla e curarla. Tuttavia, per alcuni bimbi è così grave da richiedere il ricovero in Terapia intensiva, soprattutto per assicurare la funzionalità cardiocircolatoria attraverso un monitoraggio 24 ore su 24".
La terapia per la sindrome infiammatoria multi-sistemica "prevede essenzialmente steroidi e immunoglobuline ad alte dosi, ovvero la stessa terapia utilizzata nella Kawasaki - conclude il direttore della Clinica pediatrica del San Matteo -. Le immunoglobuline hanno un effetto immunomodulante che, associato all'effetto immunosoppressivo del cortisone, permette di curarla in tutti i casi". Ma un'altra arma si è aggiunta alle terapie: ci si è accorti che, probabilmente nei casi più severi, aggiungere altri farmaci come l'inibitore di una citochina infiammatoria, che si chiama interleuchina, dà risultati positivi.