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Covid, chi ha una allergia alimentare è più protetto

I soggetti con allergie alimentari hanno un rischio ridotto del 50% di infettarsi con il Sars-CoV2 rispetto ai soggetti non allergici. Spiegazioni non ce ne sono ancora, ma nel frattempo il consiglio è quello di non modificare i propri atteggiamenti
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Da inizio pandemia di Covid19 ci siamo subito resi conto che alcuni soggetti erano colpiti più severamente dalla malattia di altri. Un parametro che correla con la gravità della malattia è l'età, sappiamo infatti che il tasso di letalità raddoppia ogni 5 anni e quindi i soggetti più anziani sono quelli più a rischio malattia grave. Sappiamo anche che l'obesità è un co-fattore importante che può peggiorare l'esito della Covid19 come anche il diabete di tipo 2 e l'ipertensione. Questi sono solo alcuni dei fattori prognostici che indicano il rischio di una malattia particolarmente violenta.

Esistono dei fattori che correlano con una malattia meno severa?

Un fattore protettivo, oggi non ancora spiegato, è essere donna; infatti pare che il sesso femminile sia in generale meno esposto ai rischi della Covid19. Altri fattori riguardano lo stato di salute generale, una nutrizione completa e bilanciata e recentemente tra i fattori protettivi si sono aggiunte le allergie alimentari.

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Da un recente studio su una popolazione di 4000 persone è emerso infatti che i soggetti con allergie alimentari hanno un rischio ridotto del 50% di infettarsi con il Sars-CoV2 rispetto ai soggetti non allergici.

Inoltre è stato osservato che i soggetti asmatici (una condizione particolarmente violenta di infiammazione delle vie aeree superiori in seguito all'esposizione ad un allergene) avevano una sorta di protezione nei confronti delle forme gravi di Covid19.

La seconda osservazione è la più interessante in quanto ci si aspetterebbe che soggetti asmatici e quindi con una condizione respiratoria siano più a rischio quando contraggono un virus respiratorio come il Sars-CoV2.

Non c'è ancora una spiegazione

Per entrambi le osservazioni al momento non esiste una spiegazione univoca e robusta ma esistono alcune ipotesi che provano a spiegarle. Le allergie alimentari e l'asma allergica sono condizioni di iper attivazione del sistema immunitario il quale reagisce in maniera esagerata contro gli alimenti (allergie alimentari) o contro pollini, polvere, pelo di animali etc.

Quindi un sistema immunitario iper attivato è un sistema immunitario pronto all'azione in caso di una vera infezione come quella da Sars-CoV2. Ovviamente questo meccanismo non è fisiologico e il nostro corpo non beneficia di una iper-attivazione del sistema immunitario. L'iperattivazione del sistema immunitario può sfociare in uno shock anafilattico dove la risposta immune è talmente violenta da portare alla morte.

Una seconda spiegazione

Una seconda possibile spiegazione prevede che i soggetti allergici ed asmatici presentino meno ACE2 nel tratto respiratorio superiore e questo impedirebbe al Sars-CoV2 di entrare nel nostro corpo. ACE2 è la 'porta' che il Sars-CoV2 usa per entrare nelle nostre cellule ed iniziare l'infezione, si ipotizza che i bambini, meno colpiti dalla malattia, esprimano meno ACE2 degli anziani.

Infine, si ipotizza che i soggetti allergici ed asmatici siano più protetti dalla Covid19 a causa dei loro comportamenti: oltre all'uso di inalatori a base di cortisonici i soggetti asmatici potenzialmente usano più precauzioni rispetto ad un soggetto 'sano'. La presenza di allergie e asma potrebbe indurre i soggetti a comportamenti meno a rischio e quindi meno esposizione al contagio.

Non cambiate modo di comportarvi

Quella descritta è una fortissima correlazione che indica che i soggetti allergici sono più protetti dall'infezione e che i soggetti asmatici hanno meno probabilità di sviluppare una malattia grave, ovviamente questa informazione non deve in alcun modo cambiare il comportamento delle persone (allergiche e non) visto che non sappiamo come i singoli soggetti risponderanno al virus.

TAKE HOME MESSAGES:

  1. esistono diversi fattori di rischio per la Covid19: età, obesità, diabete, ipertensione
  2. esistono dei fattori protettivi,  le allergie alimentari tra questi
  3. i soggetti allergici ed asmatici sono meno soggetti all'infezione e alle forme più gravi di Covid19
  4. esistono almeno tre ipotesi che spiegano questa correlazione ma vanno confermate

REF.

https://www.jacionline.org/article/S0091-6749(22)00752-7/fulltext

https://link.springer.com/content/pdf/10.1007/s12016-022-08921-5.pdf

https://erj.ersjournals.com/content/early/2020/10/29/13993003.03045-2020

Aureliano Stingi, dottore in biologia molecolare lavora nell'ambito dell'oncologia di precisione. Collabora con l'Organizzazione Mondiale della Sanità nella battaglia contro le fake news a tema Covid19

Instagram: Aureliano _Stingi