Giorgio e la spondilite anchilosante: in cammino per 120 chilometri nel cuore dell’Italia

Giorgio Circosta
Giorgio Circosta 
Da Bologna a Firenze, zaino in spalla, per la Via Degli Dei. Giorgio, persona con spondilite anchilosante, percorrerà oltre 120 km a piedi in 6 giorni per sollecitare l’attenzione su questa patologia e sull’importanza di non sottovalutarne i sintomi 
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Centoventi chilometri a 'battagliare' con il suo dolore lungo la "Via Degli Dei", un'antica strada militare che collega Bologna a Firenze. A percorrerli sarà - a partire dal 9 giugno e per sei giorni di seguito - Giorgio, un ragazzo affetto da spondilite anchilosante, una particolare forma di spondiloartrite, che compirà il suo cammino per l'iniziativa 'Passi di SAlute' un progetto di sensibilizzazione sulle spondiloartriti promosso da Novartis, con il patrocinio delle principali Associazioni di pazienti con malattie reumatologiche, per porre maggior attenzione sulla patologia in modo da ridurre i tempi alla diagnosi e limitare le gravi conseguenze che mesi o anni di ritardi possono provocare. 

In groppa alla bicicletta anche con la spondilite anchilosante

Giorgio Circosta, classe 1985 della provincia di Varese, convive da più di dieci anni con la spondilite anchilosante, una particolare forma di spondiloartrite, un gruppo di malattie reumatologiche infiammatorie croniche che coinvolgono principalmente la colonna vertebrale, ma possono estendersi anche ad articolazioni periferiche degli arti superiori e inferiori.

"Lavoro da 16 anni nell'industria aeronautica e mi sto laureando in Scienze Politiche", racconta Giorgio. "Sono sempre stato un viaggiatore febbrile, in compagnia della mia bici e delle mie gambe. Mi sono cimentato in cammini come Santiago di Compostela, Via Francigena e Terra Santa. Ultimamente ho 'solcato' in bicicletta l'Italia dall'Adriatico al Tirreno. Da più di 10 anni convivo con una compagna di viaggio chiamata Spondilite Anchilosante, montata in groppa senza preavviso".

La medicina e la tenacia lo hanno rimesso in pista, alleggerendo il carico sul suo dorso. E, infatti, Giorgio non si è lasciato fermare dai dolori e dalla malattia: "Vivi nel presente, lanciati in ogni onda, trova la tua eternità in ogni momento", è la frase che più lo rappresenta.

La campagna 'Passi di SAlute'

'Passi di SAlute' è un progetto di sensibilizzazione sulle spondiloartriti assiali, patologie la cui manifestazione principale è il mal di schiena infiammatorio, un campanello d'allarme molto diffuso e per questo spesso ignorato e non correttamente diagnosticato.

L'iniziativa mira ad accrescere la consapevolezza sul mal di schiena infiammatorio e a ridurre i tempi necessari alla diagnosi delle spondiloartriti assiali, favorendo la corretta gestione e la precoce presa in carico del paziente, ed è patrocinata dalle principali Associazioni di Pazienti, ANMAR - Associazione Nazionale Malati Reumatici, APMARR- Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, ALOMAR -  Associazione Lombarda Malati Reumatici, AMRER - Ass. Malati Reumatici Emilia Romagna, ATMAR - Associazione Toscana Malati Reumatici e ONDA - Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.

Lungo la Via degli Dei

Protagonista del progetto è proprio Giorgio che percorrerà fisicamente e metaforicamente un percorso di oltre 120 km per portare l'attenzione sulla patologia e dimostrare come un corretto percorso diagnostico terapeutico può portare non solo a un miglioramento della qualità di vita ma permettere anche di compiere grandi imprese come quella di affrontare lunghi cammini con lo zaino sulle spalle ed avere accesso a luoghi meravigliosi custoditi nel cuore del nostro Paese.

La camminata si svolgerà, infatti, lungo la "Via Degli Dei", un'antica strada militare che collega Bologna a Firenze e che prende il nome da una serie di monti che la caratterizzano: Monte Adone, Monte Venere e Monte Luario (la dea della Luna).

Il cammino metaforico

Ma quello di Giorgio sarà anche un cammino metaforico attraverso tutti 'i passi' che una persona con spondiloartrite percorre per riuscire a gestire la malattia e raggiungere un adeguato livello di qualità di vita.

Una partenza che può rivelarsi difficile e dolorosa nel percepire e riconoscere i primi sintomi, a volte sottovalutati e confusi con altri stati, per procedere con visite specialistiche di diverso genere e arrivare poi a una corretta diagnosi e alla terapia adeguata. Un percorso lungo che spesso dura anni e che rischia di segnare fisico e psiche se non affrontato con i tempi corretti e nel modo più appropriato. Insomma, proprio come un vero viaggio sui sentieri.

Che cos'è la spondiloartrite assiale

Con il termine spondiloartriti si intende un gruppo di malattie reumatologiche infiammatorie croniche che coinvolgono principalmente la colonna vertebrale, ma possono estendersi anche ad articolazioni periferiche degli arti superiori e inferiori. A soffrire di spondiloartriti assiali è circa 1 persona su 20 con mal di schiena cronico.

A far sospettare una spondiloartrite assiale è il mal di schiena infiammatorio che spesso compare prima dei 40 anni, persiste 3 o più mesi, e soprattutto si accompagna a rigidità mattutina e dolore che migliora con il movimento o con l'esercizio fisico. I sintomi peggiorano con il riposo, si intensificano specialmente al mattino o durante la notte. Chi soffre di mal di schiena e vuole scoprirne di più, può fare il test sul sito www.saichelasa.it.

Uscire dalla zona di comfort

Ma com'è riuscito Giorgio ad affrontare gli ostacoli causati dalla malattia e a decidere di intraprendere i cammini? "Affrontare i viaggi, dopo anni di immobilità fisica, ha il sapore di una sfida", risponde il giovane sportivo. "È come mettersi alla prova uscendo dalla propria comfort zone. Il momento in cui si giunge alla meta è anche l'attimo della retrospettiva: lo sguardo torna indietro ad analizzare il lavoro che si è fatto e, a questo punto, inizia quel percorso di consapevolezza che porta ad una maggiore crescita anche, ma non solo, della propria autostima. Essersi messi alla prova, averla superata attraverso l'arrivo fa parte del cammino".

In questi mesi Giorgio si è preparato per il suo cammino lungo la via degli Dei: Più di 120 km di percorso da Bologna a Firenze attraverso l'Appennino tosco-emiliano. "Attualmente mi alleno con appena due uscite settimanali di camminata, che sono destinate ad intensificarsi quando si avvicinerà la partenza", dice.

Le sei tappe del cammino

Oltre a voler condividere con gli altri pazienti il messaggio che anche con questa patologia si può avere una vita 'normale', il progetto rappresenta anche un'occasione per ribadire come un'attività fisica adeguata possa supportare il successo di una terapia farmacologica, nell'ottica sia della gestione della patologia che della qualità di vita del paziente, oltre a preservare l'elasticità della colonna.

Sei le tappe del percorso. Si parte il 9 giugno da Bologna per raggiungere Monte Adone con un cammino di 28 chilometri, poi si punta a Madonna dei Fornelli (24 chilometri) e il terzo giorno si raggiunge il Passo della Futa (18,5 Km con un dislivello tra i 560 mt e i 420 mt.). Il quarto giorno si percorrono 23 chilometri per raggiungere San Piero a Sieve con un dislivello tra i 210 mt e i 940 mt. per poi dirigersi a Vetta le Croci e infine a Firenze. Sarà possibile seguire "Passi di SAlute" sulle pagine SAichelaSA su Facebook e Instagram e sul sito www.saichelasa.it/passidisalute.