Gamma Knife, “Ecco come curiamo oggi le metastasi cerebrali”

Foto via Pixabay 
Il 17 settembre Brescia ospita un simposio internazionale sul Gamma Knife. Un’occasione per discutere le ultime novità su questa rivoluzionaria tecnica radiochirurgica che permette di eliminare le metastasi cerebrali in modo meno invasivo dell'intervento
1 minuti di lettura

Risultati eccellenti, che sfiorano il 95% di efficacia nel controllo di malattia a un anno dall'intervento. Sono questi, oggi, i numeri del Gamma Knife, una tecnica di radioterapia che permette di aggredire le metastasi cerebrali dall'esterno, senza bisogno aprire il cranio, utilizzando raggi ad alta concentrazione come una sorta di bisturi.

Una tecnica nata negli anni '60, che ha rivoluzionato il trattamento delle metastasi al cervello e che continua a rivelarsi innovativa, grazie al costante affinamento delle tecniche di imaging e dei macchinari. Venerdì 17 settembre, il Gamma Knife è al centro di un incontro che riunisce oncologi, neurochirurghi, neurologi e radioterapisti a Brescia, nella sala Convegni di Poliambulanza, dal titolo "South European Gamma Knife Symposium: new applications and challenges".

Metastasi cerebrali in aumento

"Le metastasi cerebrali sono cellule tumorali originate da un tumore primario nato all'esterno del sistema nervoso, come nel caso di tumori al polmone, mammella, rene, colon-retto e melanoma, che formano un tumore secondario all'interno dell'encefalo e colpiscono tra il 20 e il 40% dei malati di cancro", spiega Alberto Franzin, Responsabile dell'Unità di Neurochirurgia Funzionale e Gamma Knife in Poliambulanza, che presiede il meeting.

Un problema in aumento costante negli ultimi decenni - sottolinea l'esperto - per l'uso di strumenti diagnostici più precisi e per il miglioramento nel trattamento dei tumori primari, che hanno allungato la durata media della sopravvivenza dopo la diagnosi. Oggi infatti sono circa 3.500 i pazienti trattati ogni anno con il Gamma Knife, di cui circa il 40% rappresentato da pazienti con metastasi cerebrali.

Strategie combinate per aumentare la sopravvivenza

"Otteniamo un controllo di malattia nell'80-95% dei pazienti a un anno - spiega ancora Franzin - combinando la tecnica con la chemioterapia e la più innovativa immunoterapia, indicata in alcuni tipi di forme tumorali. I risultati che vediamo attraverso la continua evoluzione di questo sistema di radiochirurgia sono sempre più entusiasmanti: cambi di protocolli nelle cure farmacologiche e utilizzo mirato di Gamma Knife, che con il modello Icon consente facilmente di eseguire trattamenti frazionati ripetuti, portano a risultati sempre più importanti. Il punto su questo argomento viene fatto proprio qui a Brescia, in questo congresso che possiamo definire uno dei più importanti dell'anno a livello internazionale".

Il convegno

Al meeting partecipano molti esperti provenienti da tutta Europa, dal Giappone, dalla Malaysia, da Singapore e dal Sud Africa, in quello che sembra destinato a a diventare un punto di riferimento per lo stato dell'arte terapeutico in questo settore. All'apertura presenzia anche l'ambasciatore svedese S.E. Jan Björklund, in omaggio al neurochirurgico svedese Lars Leksell ideatore dello strumento Gamma Knife e fondatore dalla Società Elekta, attuale produttore dello strumento.