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Seno piccolo: è possibile la chirurgia conservativa?

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Salute Seno dedica uno spazio alle vostre domande. Potete inviarle a saluteseno@gedi.it. Risponde il Dottor Andrea Sagona, chirurgo senologo presso la Breast Unit dell'Humanitas Cancer Center
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"Mi è stata fatta una diagnosi di carcinoma duttale infiltrante nel quadrante superiore sinistro e mi è stata proposta la mastectomia a causa delle dimensioni del tumore rispetto al mio seno (una taglia prima). Sarei invece orientata verso un intervento di quadrantectomia e successivo lipofilling al fine di non dover svuotare il mio seno e dover mettere mano anche sull'altro per creare simmetria. Questa tecnica è prevista dal sistema sanitario o è solo a pagamento tramite chirurgia estetica?"

 

Risponde il Dottor Andrea Sagona, chirurgo senologo presso la Breast Unit dell'Humanitas Cancer Center (Rozzano)

 

Gentile Lettrice,

come immagina, non è possibile esprimere pareri medici personali online, senza una vista clinica e una valutazione degli esami. La chirurgia conservativa viene eseguita nel 70% dei casi, quando il rapporto tra volume del tumore e dimensioni della mammella lo permettono. In presenza di tumori di dimensioni aumentate, lesioni multicentriche, estese microcalcificazioni o mammella di volume ridotto, la mastectomia, soprattutto se eseguita con la tecnica nipple sparing (con incisione dal solco mammario), può rappresentare la scelta anche esteticamente più indicata, e non è detto che si debba per forza ritoccare la mammella controlaterale.

 

Il lipofilling permette di migliorare, in alcuni casi, deficit di volume e forma, quando eseguita una chirurgia conservativa. Questo però non può compiere ”miracoli”, perché una quota di quanto iniettato tende a riassorbirsi e quindi la procedura deve essere ripetuta più volte. Altro problema è rappresentato dalla quantità di grasso prelevabile: pazienti molto magre hanno poco grasso da aspirare.

A volte, se le caratteristiche biologiche del tumore la rendono indicata (es. tumori HER 2 positivi o tumori tripli negativi), una terapia medica preoperatoria può portare alla riduzione delle dimensioni della neoplasia e permettere quindi una chirurgia conservativa anche partendo da un rapporto volume tumore/volume mammella sfavorevole per un intervento conservativo.

Il lipofilling è previsto e rimborsato anche dal nostro sistema sanitario.