Welcome, a Milano nasce la struttura che unisce uomo e ambiente

Presentato oggi alla Triennale di Milano. Posto  fra il polmone verde del Parco Lambro e la stazione della linea due della metro, garantisce zero emissioni di CO2, controllo dei consumi, impiego di energie rinnovabili, recupero dell’acqua

Le città progettano il cambiamento, nonostante e anche in grazia della pandemia. Per esempio, come saranno tra qualche anno gli uffici, cioè quei luoghi che in questi mesi si sono desertificati e che secondo qualcuno avrebbero del tutto esaurito la propria funzione? Alcune possibili risposte arrivano dal progetto Welcome – Feeling at Work, presentato oggi alla Triennale di Milano. Si tratta di un edificio concepito dallo studio giapponese Kengo Kuma & Associates secondo i principi dell’architettura biofilica, cioè nella ricerca di un rapporto organico fra uomo e ambiente, che nel 2024 sorgerà nel quartiere milanese di Crescenzago al posto della sede storica della Rizzoli.  

Posto strategicamente fra il polmone verde del Parco Lambro e la stazione della linea due del metrò, Welcome garantisce zero emissioni di CO2, controllo dei consumi, impiego di energie rinnovabili, recupero dell’acqua. È stato concepito per essere un luogo di lavoro, ma la sua struttura «orizzontale, accogliente, porosa», secondo la definizione dell’architetta Yuki Ikeguchi che se ne sta occupando direttamente, ne permetterà un utilizzo anche pubblico, aprendo la possibilità agli abitanti del quartiere di usare le strutture commerciali, le terrazze e i ristoranti come luoghi di incontro e di relax e fornendo la piazza che al Municipio 3 finora mancava.   

A differenza dei grattacieli che in questi anni a Milano si sono moltiplicati, l’edificio si espande in senso orizzontale, o meglio secondo un’«orizzontalità esplosa», come dice Ikeguchi, ad anfiteatro o a giardini pensili: 50 mila metri quadri di superficie commerciale, strutturati in sei corpi variamente intrecciati che degradano verso il parco.

Con l’impiego di molto legno, com’è nella filosofia del grande Kengo Kuma (autore fra l’altro dello Stadio olimpico di Tokyo), di un’illuminazione delicata e di una presenza costante dell’elemento vegetale: orti, serre, giardini fioriti, camminamenti. Perché in ufficio si tornerà, anche se il tempo del lavoro sarà probabilmente suddiviso fra un luogo deputato, la propria abitazione e altri spazi di coworking di cui la città si dovrà dotare. Ma «andare in ufficio» significherà anche, per esempio, fare una riunione in terrazza, o stendere una relazione su un tavolo di legno all’aperto, o schiarirsi le idee con una corsa tra gli alberi. 

Welcome è realizzato della piattaforma indipendente Europa Risorse ed è finanziato da un fondo gestito da PineBridge Benson Elliot. 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi