Covid, effetto Green pass: frena la discesa dei contagi per l’aumento dei tamponi effettuati. In Veneto vaccinato il 73 per cento della popolazione

I dati del monitoraggio settimanale di Gimbe confermano il regredire della pandemia, I consigli della fondazione per l’irreversibilità delle riaperture: incrementare vaccinazioni over 12, accelerare somministrazione terze dosi, allargare platea dosi booster e introdurre obbligo terza dose per operatori sanitari

VENEZIA. Il monitoraggio della fondazione Gimbe, nella settimana 13-19 ottobre, rileva tutti i numeri in calo, tranne i decessi che rimangono stabili. Per la campagna vaccinale: risalgono le somministrazioni che sfiorano le 179 mila al giorno ma, nonostante 12 milioni di dosi “in frigo”, le terze dosi a rilento: solo 9,3% di copertura con nette differenze regionali. E si fa sentire l’effetto Green pass: in 7 giorni +78,5% di tamponi rapidi e +4,7% di nuovi vaccinati.

Frena la discesa dei contagi (-1,9 per cento rispetto ai sette giorni precedenti) e ciò è dovuto all’aumento dei tamponi legato all’introduzione del Green pass obbligatorio per i luoghi di lavoro. 

Per tutelare la salute delle persone, garantire l’irreversibilità delle riaperture Gimbe propone strategia multifattoriale: incrementare vaccinazioni over 12, accelerare somministrazione terze dosi, allargare platea dosi booster e introdurre obbligo terza dose per operatori sanitari.

LA SETTIMANA 13-19 OTTOBRE

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 13-19 ottobre 2021, rispetto alla precedente,  livello nazionale una lieve diminuzione dei nuovi casi (17.870 vs 18.209) e una sostanziale stabilità dei decessi (271 vs 266).

In calo gli attualmente positivi (74.546 vs 82.546), le persone in isolamento domiciliare (71.768 vs 79.511), i ricoveri con sintomi (2.423 vs 2.665) e le terapie intensive (355 vs 370). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 271 (+1,9%), di cui 28 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: -15 (-4,1%)
  • Ricoverati con sintomi: -242 (-9,1%)
  • Isolamento domiciliare: -7.743 (-9,7%)
  • Nuovi casi: 17.870 (-1,9%)
  • Casi attualmente positivi: -8.000 (-9,7%).

LA SITUAZIONE VENETA

 E il Veneto conferma il trend nazionale: nella settimana 13-19 ottobre si registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (181) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-2,3%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (3%) e in terapia intensiva (3%) occupati da pazienti Covid-19;

La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 73,2% (media Italia 74,3%) a cui aggiungere un ulteriore 4,1% (media Italia 3,8%) solo con prima dose;

Il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre, standardizzato per 100.000 soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, è pari a 4.574.

Il tasso di copertura vaccinale terze dosi è pari a: 8,3% (media Italia 9,3%).

IL COMMENTO

«A livello nazionale – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – scendono da 7 settimane i nuovi casi settimanali. Nell’ultima settimana tuttavia il calo è solo dell’1,9% anche in ragione di un aumento dei tamponi totali che sfiora il 50%: ben +930 mila rispetto alla settimana precedente».

In 7 regioni si rileva un aumento percentuale dei contagi, anche se in termini assoluti gli incrementi sono modesti: Liguria (+14), Umbria (+19) Friuli Venezia Giulia (+114), Campania (+120), Lombardia (+129), Piemonte (+131), Lazio (+156). Scendono a 9 le province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti e nessuna conta oltre 150 casi per 100.000 abitanti. Sostanzialmente stabili i decessi: 271 negli ultimi 7 giorni (di cui 28 riferiti a periodi precedenti), con una media di 39 al giorno rispetto ai 38 della settimana precedente.

«Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati dai pazienti Covid-19: rispetto alla settimana precedente scendono del 9,1% in area medica e del 4,1% in terapia intensiva».

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (4% in area medica e 4% in area critica) e nessuna regione supera le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica.

«Stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – con una media mobile a 7 giorni di 20 ingressi/die rispetto ai 19 della settimana precedente».

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