John Malkovich a Venezia senza super green pass, l’hotel Danieli lo lascia fuori

Il regista e produttore americano aveva una prenotazione per una suite, ma l'albergo non lo ha potuto ospitare perchè al controllo è risultato sprovvisto di Green Pass

VENEZIA. Non ha potuto occupare la suite extralusso che gli era stata prenotata all'Hotel Danieli di Venezia: John Malkovic si è visto negare il soggiorno nella struttura affacciata sul Bacino di San Marco perché il suo green pass, come confermano fonti della produzione, era scaduto.

L'attore e regista si trovava da una settimana nella città lagunare per due giorni di riprese di Ripley, la nuova serie tv americana ispirata ai romanzi di Patricia Highsmith.

Da quando la troupe è sbarcata in laguna viene assistita e seguita dal punto di vista sanitario da una struttura mobile privata nei pressi della Pietà, a due passi da Piazza San Marco, che provvede a effettuare i tamponi molecolari ogni due giorni ai protagonisti della serie e agli addetti alle riprese.

Una settimana fa gli assenti per Covid hanno sfiorato il centinaio. Più o meno la stessa sorte accaduta a Venezia nell'autunno del 2020 per le riprese di Mission Impossible 7 con Tom Cruise, segnate da continui stop per le positività al virus.

Lo staff di Malkovich, per il soggiorno del regista e produttore, ha dovuto ripiegare in tutta fretta affittando una casa privata.

Il decreto firmato il 31 dicembre da Mario Draghi non fa sconti: per accedere agli alberghi è necessario avere il super green pass, quindi essere guariti dal Covid o essere vaccinati.

Malkovich si trova a Venezia dal 10 gennaio e ci resterà fino al 4 marzo per il set de Il talento di Mr. Ripley, firmato dal regista pluripremiato Steve Zaillian, Oscar per Schindler’s List, con Dakota Fanning e Andrew Scott e la partecipazione di John

Malkovich.

L’intramontabile romanzo di Patricia Highsmith, interpretato magistralmente nel 1999 nel film di Anthony Minghella con un cast da urlo (Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Cate Blanchett, solo per citarne qualcuno) che gli è valso ben cinque Oscar, diventerà una serie per Sky.

Le riprese si svolgono nel centro storico di Venezia, set ideale in questo momento storico, in una città praticamente svuotata dai turisti.

Un centinaio le comparse, rigorosamente vestite in abiti anni Sessanta. Truccatori, costumisti, montatori, tassisti, elettricisti e tantissimi altri lavoratori del settore cinema sono impegnati in città.

Dopo Napoli è la volta di Venezia, teatro di uno dei capolavori del cinema. Mr. Ripley è un giovane che viene ingaggiato dal padre di Dikie Greenleaf di andare in Europa per riportare a casa il figlio, ma quando il ragazzo lo incontra, rimane incantato dal suo stile di vita.

Lo ammazza così per assumerne l’identità. Le riprese per quasi un mese saranno in diverse aree, da Campo San Polo, alla Stazione e a San Maurizio dove da domani al 14 ci sarà una piattaforma galleggiante.

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