Giro d’Italia a Genova, le voci e le emozioni degli spettatori all’arrivo di tappa a De Ferrari

La premiazione della tappa in piazza De Ferrari

Genova – Sogna di veder vincere il Giro a un italiano e, almeno in questa tappa genovese, la dodicesima della 98esima edizione, è stato accontentato, con l’impresa di Stefano Oldani arrivato per primo in piazza De Ferrari. Christian Zappa, 43 anni, è partito da Gavi dove lavora come impiegato per vedere sfrecciare i ciclisti in via XX Settembre, insieme al padre Nicola, pensionato Italsider residente a Rivarolo. “Fin da bambino papà mi portava a vedere le corse, il Giro dell'Appennino, poi il Tour, non potevo mancare questo appuntamento”, confida mentre i primi tre atleti volano verso il traguardo.

Padre e figlio, nonostante la passione, conservano un contegno inglese al passaggio dei corridori, mentre Monica Jepens corre trafelata verso l'incrocio tra via Venti e via Fieschi per vedere il suo idolo, Riccardo Carapaz, il ciclista ecuadoriano che fa battere il cuore alla comunità latino americana genovese. Poi c'è Erika Koszegi, che ha voluto assistere all'arrivo della tappa a De Ferrari in compagnia della sua cucciola di appena 2 mesi, Zoe, un incrocio che ancora non si capisce che cane diventerà. “Amica dei ciclisti di sicuro”, scherza la ragazza col cagnolino in braccio. Sole, festa, bandierine. La tappa genovese del Giro, con la premiazione in piazza a De Ferrari, hanno riportato un clima di festa in città che non si respirava da tanto tempo.

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