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Il 2018, un’era fa: alle ultime Politiche FdI a Belluno era al 4%

I risultati delle scorse elezioni in provincia e in Veneto. Si attende la fine dello spoglio per sapere se Fratelli d’Italia ha moltiplicato per sei, sette o otto volte la sua messe di voti

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In quei giorni la radio passava a ripetizione “Nessuno vuole essere Robin”, di Cesare Cremonini. L’energia elettrica sul mercato tutelato costava alle famiglie il 40% del prezzo da salasso che la paghiamo ora e lo spread oscillava attorno ai 130 punti, oggi sono 230. Il 4 marzo 2018, domenica di voto per il Parlamento, il Napoli guidava la classifica di Serie A, la Juve era incollata ad una lunghezza. Domenica di campionato, 27 giornata, ma senza partite. Tutte rinviate per lutto, per la morte del capitano della Fiorentina, Davide Astori. 

Lo spoglio delle schede elettorali, dopo le 23, avrebbe segnato l’affermazione del Movimento Cinque Stelle, con oltre il 32% dei voti su scala nazionale, e del centrodestra raggruppamento più votato. In provincia di Belluno, in particolare, la coalizione di centrodestra superò il 50% dei voti.

Fratelli d’Italia era fermo al 4%. In Regione era andata leggermente meglio, ma di pochi decimali. A fare la parte del leone c’erano i leghisti, pronti ad andare al governo. E Forza Italia era comunque in doppia cifra

Sono passati meno di cinque anni, il tempo di una legislatura troncata in fondo. Ma sembra trascorsa un’era. Ed oggi si attende la fine dello spoglio per sapere se Fratelli d’Italia ha moltiplicato per sei, sette o otto volte la sua messe di voti.

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