De Pellegrin e Dalla Palma, che spettacolo a Londra

Paralimpiadi. L’arciere vola in semifinale all’ultima freccia. Il mezzofondista martedì è in finale nei 1500 metri

LONDRA. Bruciato Lee. Oscar De Pellegrin è nella semifinale dell'arco, alle Paralimpiadi di Londra. E Davide Dalla Palma si è qualificato per la finale dei 1500 con il nono tempo. Una grande giornata per i bellunesi e per il mezzofondista feltrino è solo l'inizio del percorso.

De Pellegrin - Lee 6-4. Della serie: le vendette vanno consumate fredde e sono sempre molto gustose. De Pellegrin aveva già battuto il coreano Myeong Gu Lee, nella preolimpica, cominciando a riscattare i Mondiali di Torino e ieri ha completato il capolavoro. Ignorato completamente da Rai Sport 1, che ha preferito il basket e la Germania, con tanto di telecronaca strappalacrime di Lorenzo Roata per gli inattesi insuccessi azzurri (una ventina di punti da tutti), il campione di Sopracroda ha prenotato la vittoria con il 22-20 del primo set, ma qui non ha mai - neanche lontanamente - pensato di avere già la qualificazione nella faretra. Anche perché Lee ha pareggiato con il 26-22 del secondo e si è portato avanti con il 27-26 del terzo: tre nove per l'asiatico e due nove e un otto per De Pellegrin. Nella quarta volèe, successo per il bellunese, che infilla un dieci all'ultima freccia, prevalendo per 26-24. Il risultato è in parità e ci vuole il massimo della concentrazione, per portare a Casa Italia un posto nei primi quattro della sesta Paralimpiade. L'esperienza non sbaglia e il quarto set è addirittura strepitoso con un nove, un otto e un altro dieci. Lee, invece, sbaglia l'ultimo tiro, centrando solo un sei. Il parziale è di 28-25 e il risultato definitivo 6-4. Domani la semifinale contro Tseng di Taipei e ci sarà in palio una medaglia. Il portabandiera azzurro non sbaglia un colpo.

Dalla palma c'è. Voleva un posto in finale il ragazzo dell'Ana Feltre e l'ha conquistato. Sulla pista dello stadio Olimpico, il settimo tempo della seconda batteria e il nuovo record personale con 4.03.58. La batteria è stata vinta dal keniano Abraham Tarbei in 3.59.78 davanti all'etiope Wondyie Fikre Indelbu (4.00.21) e al tunisino Mohamed Fouzai (4.01.23). Davanti all'allievo di Andrea Barp e Valerio Stach, ci sono anche l'ugandese Emong, l'altro keniano Cheruiyot e l'americano Hammer. Molto veloce l'altra prova, vinta dall'algerino Samir Noiuioua con il tempo mostruoso di 3.57.27 davanti al keniano Jonah Kiptemoi Chesum (3.59.72) e al neozelandese Matthew Silcocks (4.05.48). In sintesi, una gara a due e dietro tutti gli altri. la finale si svolgerà martedì 4, alle 21.25 ora italiana. Un paio di giorni dopo, le qualificazioni degli 800 e sabato l'eventuale finale. La distanza più corta sarà anche quella più difficile, ma il primato di ieri testimonia la sua buona condizione fisica. E di fronte agli 80 mila dell'Olimpico, non si può non provarci. (g.s.)

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