Hockey, Italia e Austria non mollano

Gios: «La delibera per le squadre ex A2 di partecipare all’Inl era per una stagione. Restiamo fermi sulla nostra posizione»

BOLZANO. Parla la Federazione. Dopo settimane scandite da delibere d'urgenza, rinvii e deroghe, ecco che la Fisg scende in campo, in una conferenza stampa tenutasi a Bolzano, per chiarire quale sarà, negli intenti, il futuro dell'hockey italiano, in maniera particolare in relazione al massimo campionato.

L'attualità parla infatti di una Elite.A vicina al collasso, o quasi, tanto da portare il neo presidente Andrea Gios a firmare una delibera d'urgenza che obbliga le società altoatesine che hanno preso parte all'ultimo torneo di INL di aderire al massimo campionato italiano.

Un atto che ha fatto discutere, non solo internamente, ma anche con i colleghi austriaci, i quali contano ancora sulla presenza nella lega internazionale dei vari Appiano, Caldaro, Egna e Gherdeina. Le Federazione italiana e quella d'oltre Brennero sono in piena trattativa ed entrambe, probabilmente, convinte di stare dalla parte della ragione.

«Noi – chiarisce il numero uno della FISG – abbiamo in mano una delibera federale, firmata da Bolognini, nella quale si concede a questi club di partecipare alla INL per una stagione. Per questo motivo abbiamo deciso di provare, con tutte le nostre forze, a riportare tali realtà in Italia, così da dare una dignità al nostro campionato, il quale, siamo chiari, rischiava di non disputarsi. Dall'altra parte, però, è spuntato un accordo, sottoscritto da Karl Linter, nel quale si parla di un'affiliazione di tre anni. Ora, noi rimarremo fermi sulle nostre posizioni, da qui al 15 luglio, con la speranza che anche i nostri colleghi austriaci capiscano che tutto ciò lo portiamo avanti non per fare un dispetto a loro, ma per dare una mano al nostro movimento».

Come andrà a finire lo si saprà comunque solo a metà del prossimo mese. L'obiettivo resta quello di avere un campionato Elite.A a dieci o dodici squadre e si lavorerà fino all'ultima ora utile per riuscire in questo intento: delle ex INL Appiano e Gherdeina hanno già dato il loro assenso a tornare a giocare in Italia, per quanto riguarda le altre squadre si è in attesa di sviluppi.

«La Federazione non si sveglia la mattina e si inventa una delibera d'urgenza, riducendo il numero stranieri a quattro e costringendo alcune realtà ad iscriversi ad un determinato campionato – commenta Tommaso Teofoli, responsabile Fisg del settore hockey - tutto ciò è accaduto a seguito di contatti con determinate società, che ci hanno espresso il loro interesse a prendere parte ad un torneo con meno stranieri.

Io ho con me uno scritto nel quale Appiano e Gherdeina confermano la loro volontà di prendere parte all'Elite.A; per le altre società vedremo: noi sicuramente stiamo facendo il possibile affinché si possa giocare un campionato il più corposo possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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