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Cecchin ancora con la Roth Skoda

Ciclismo. Il Velocista feltrino rinnova con la squadra svizzera che nel 2016 passerà professional

di Ilario Tancon
1 minuto di lettura

FELTRE. Fine stagione 2015 con uno sguardo sereno al 2016 per Alberto Cecchin. Il passista veloce di Lamen oggi disputa l’ultima gara dell’annata, la Parigi-Bourges, gara di 190 chilometri dedicata ai velocisti, evento di buon livello (classificata 1.1) che ha visto imporsi uomini jet del calibro di John Degenkolb (2013 e 2014) e di André Greipel (2009). Cecchin l’affronterà senza troppe ambizioni, ma anche con la tranquillità dell’aver appena rinnovato il contratto con il team Roth Skoda. La squadra svizzera è nell’elenco ufficiale delle squadre Professional per il 2016 appena diramato dall’Uci. Il team Roth Skoda, dunque, è stato “promosso” in seconda fascia e verrà a trovarsi al livello di formazioni come Androni, Bardiani, Nippo Fantini, Cofidis e Rusvelo.

«Una bella opportunità. L’essere squadra Professional ci consentirà di prendere parte a corse di livello più elevato. Sicuramente saremo al via di Giro di Romandia e Giro di Svizzera, ma anche in eventi come le Strade Bianche o le semiclassiche belghe. Gareggeremo parecchio tra Belgio, Olanda e Francia».

Per il team Roth e Cecchin potrebbe esserci pure qualche invito a qualche classica importante, del livello di Sanremo o Fiandre. Molto dipenderà anche dai rinforzi che arriveranno. Si è parlato, ad esempio, del possibile arrivo dell’ex iridato Alessandro Ballan e di Franco Pellizzotti.

«Siamo comunque una buona squadra, equilibrata, compatta, a volte vincente. Dopo tre anni in formazioni Continental (Team Nippo, Marchio e Roth Skoda, ndr) avrò la possibilità di confrontarmi a un livello più alto. E questo mi dà una motivazione nel preparami con impegno massimo. Tra l’altro, continuerà l’avventura con noi il massaggiatore Francesco De Bastiani (di Can di Cesiomaggiore, ndr): una sicurezza».

Il 2016 si profila all’orizzonte, carico di attese. Ma il 2015 di Cecchin com’è stato? «Tutto sommato è stata una bella annata. Qualche malanno di stagione mi ha frenato all’inizio e l’infortuno alla mano sinistra mi ha frenato nel finale ma complessivamente il bilancio è positivo. Ho vinto quattro corse tra Italia (il trofeo De Gasperi ndr), Svizzera, Francia e Olanda). Ho partecipato a 70 gare, davvero tante in più rispetto alle 40 del 2014».

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