Per Axel Bassani si sono aperte le porte della Moto 2

Il serenese potrebbe correre con la Speed Up nel 2017 ma intanto si gode la vittoria del titolo europeo Supersport

SEREN DEL GRAPPA. La bomba l'ha lanciata il sito Corsedimoto.com nel pomeriggio di ieri. Una notizia per la verità non del tutto nuova nell'ambiente, e che sembra avere molto di realistico.

Per Axel Bassani il prossimo anno potrebbero spalancarsi le porte della Moto 2. Il pilota feltrino sembra infatti abbia già in mano un accordo, due anni più opzioni di rinnovo, con la Speed Up. Un salto incredibile, favorito di sicuro dalla vittoria nel campionato europeo Super Sport, che porterebbe Bassani ad un livello davvero importante. A soli diciassette anni si stanno aprendo porte non da poco per un ragazzo che sta mettendo in mostra un gran talento. Come aveva avuto modo di sostenere proprio al nostro quotidiano, vincere l'europeo avrebbe portato in dote varie possibilità per il futuro. Pare proprio sia così.

Axel preferisce non confermare, rimandando a più avanti le novità sul futuro. Meglio assaporare ancora per qualche giorno il trionfo a Jerez, che sabato sera sarà salutato da una grande festa al Willy's bar di Villa di Villa a Mel, sede del fan club "AB 47".

«Tanti pensavano che sarebbe stata una passeggiata. È vero che serviva un disastro per perderlo nell'ultima gara, però non dimentichiamo che sabato avevo la moto fuori uso dopo la caduta nelle qualifiche. Il team l'ha praticamente risistemata da zero sabato pomeriggio ma non mi trovavo molto bene, per cui ero teso prima della gara».

Gara in cui il podio, sfiorato due settimane prima in Francia, non sembrava alla portata.

«Però sai che se non fossi caduto sabato forse avrei avuto il passo per competere con i primi tre? Potevo starci dietro. Di sicuro la mia concentrazione era solamente sul fare il miglior risultato possibile, non su quello che mi sarebbe servito per vincere il titolo».

Ho in mente un'immagine, più o meno verso giugno, in cui tu sei con la testa china nel box e poco dopo al telefono commenti che le cose non riuscivano proprio ad andare. Sembrano passati anni luce.

«Più che altro c'era una persona all'interno del team che non dava una mano a restare uniti. Quando non c'è un ambiente che replica il feeling di una famiglia non si va da nessuna parte. Il momento in cui questa persona se n'è andata tutto è tornato a filare per il verso giusto e ho riacquisito fiducia».

Momento dediche...

«Mah, nessuna in particolare. Devo più che altro ringraziare la famiglia, gli amici, il team, gli sponsor, la palestra "La palestrina" dove mi alleno. E poi, chiaro, il mio fan club. Si sono dati molto da fare per sostenermi in ogni momento e non posso che esserne orgoglioso».

Proprio non dici nulla sul futuro?

«No no, adesso voglio godermi il momento dato che non ho realizzato del tutto quello che è successo. Al momento giusto dirò dove mi porteranno le moto il prossimo anno. Lasciami solo dire una cosa: sono davvero contento!».

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