Guerra in miglioramento a Misano

Due quindicesimi posti nella categoria R1 Cup con la sua Yamaha

MISANO. Un passo dopo l’altro si migliora. Lo ha dimostrato Giorgio Guerra, pilota bellunese che corre con il team Yamaha e che sabato ha disputato la gara di Misano, valevole per il campionato italiano di velocità nella categoria R1 Cup. A bordo della sua Yamaha R1 stock1000 con il team Motoxracing Guerra ha ottenuto il 15° posto sia in gara uno, che in gara due, questa volta senza cadere, come alcuni mesi fa nei test di Valencia.

«Ho iniziato il giovedì – commenta – con tre turni di prove libere, che sono andate abbastanza bene e tutto sommato è stata una giornata positiva perché comunque il primo turno mi serviva per riacquistare il feeling con la moto e per riprendere confidenza con le traiettorie della pista di Misano, dove era da un po’che non guidavo. Venerdì abbiamo iniziato a lavorare soprattutto sulla guida e negli ultimi giri sono riuscito a migliorare togliendo due secondi, girando quindi su un buon tempo che mi faceva ben sperare per il weekend nel quale alla fine ho fatto peggio senza riuscire a ripetermi nella qualifica di sabato mattina. E non ho capito perché».

Giorgio Guerra tenta di darsi una spiegazione.

«C’era tanto caldo e non è stato d’aiuto né al mio team né a me, non tanto per l’aspetto fisico, quanto piuttosto per il setup della moto che scivolava tantissimo davanti visto che non c’era tanto grip. Alla fine in gara uno sono partito 16° e ho terminato 15°, così come è accaduto anche in gara due».

Il pilota fa autocritica.

«Il weekend è stato positivo e in crescita però devo cambiare lo stile di guida: il team manager ci ha affiancato una persona che mi ha detto che io ho uno stile di guida da 600, dove puoi stare tanto tempo piegato ma la cosa non può ripetersi con la 1000. In questa categoria c’è infatti una guida “on/off”, in cui arrivi, freni tantissimo e stai piegato per poco prima di riaccelerare perché altrimenti se perdi il controllo finisci per cadere. Devo concentrarmi di più soprattutto sulla frenata che deve essere più costante e decisa sulle curve e trovare le linee che mi permettano di rimettere la moto diritta il prima possibile».

«Se riesco ad allenarmi con costanza – chiude – riuscirò a migliorare. Ci sono degli aspetti negativi come quello di non riuscire a comprendere bene la moto ma di positivo c’è che su dieci giri, come mi hanno fatto notare, miglioro di un secondo negli ultimi due, quando dovrebbe invece prevalere la stanchezza fisica e il calo delle gomme e il distacco dovrebbe quindi aumentare. Mi hanno detto: “noi crediamo in te Giorgio” sicuri che se trovo le giuste misure posso migliorare ancora».

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