Axel Bassani torna a correre nel Supersport 600

Annuncio del pilota serenese premiato a Padova da Malagò. «La nuova scuderia è la Ssp Hungary»

SEREN DEL GRAPPA. Bassani, seconda medaglia d’oro. Dopo quella ottenuta nell’europeo Supersport 600 ad ottobre 2016, il pilota di Caupo si è guadagnato un’altra importantissima onorificenza.

Quel trionfo a Jerez gli ha infatti permesso di ricevere, durante il Galà dello Sport Veneto, la medaglia d’oro al valore atletico del Coni. A consegnargliela direttamente il presidente nazionale Giovanni Malagò, e per Axel è stata di sicuro una giornata da ricordare.

«Il Coni Veneto ha premiato dopo quattro anni tutti gli atleti che nel frattempo sono riusciti ad ottenere un titolo mondiale od europeo», racconta lo stesso Bassani. «Una bella emozione, perché in fondo si tratta di premi che pochi hanno la fortuna di ricevere nella propria carriera sportiva. E adesso speriamo di replicare quel successo del 2016».

Già, perché il feltrino è pronto ormai a tornare in pista. Per lui si stanno riaprendo nuovamente le porte del campionato europeo Supersport. Dopo il travagliato 2017, iniziato in Moto 2 e proseguito poi con qualche apparizione nel mondiale Supersport, Bassani torna nella categoria che lo aveva consacrato tra i piloti più promettenti del panorama motociclistico italiano.

«Correrò con il team SSP Hungary, dove come compagno di squadra avrò Peter Sebestyen. Il padrone di questa squadra ungherese è italiano, Nicola Da Canal, ed ha un “garage” qui nel Bellunese, a Meano di Santa Giustina. Metà squadra è ungherese, mentre la mia metà è composta da meccanici italiani. Una soluzione molto comoda anche dal punto di vista logistico, perché mi permetterà di avere sempre sotto controllo lo sviluppo della moto a pochi minuti da casa mia».

Ambizioni e sogni. Bassani guarda con speranza al futuro, insomma. Serviva un’occasione per ripartire, specie dopo il sogno della Moto 2 vissuto solo a metà l’anno scorso. Il periodo di inattività dalle gare è servito per sgomberare la mente e ricalibrare al meglio forze ed energie per il futuro. Il ragazzo, che ricordiamolo deve ancora compiere i 19 anni, adesso ha le idee chiare.

«Ci piacerebbe provare a vincere ancora l’Europeo, magari ottenendo più punti del 2016. Potevamo anche affrontare il Mondiale, ma per questioni legate al budget abbiamo preferito intanto disputare le gare dell’europeo. Per l’anno prossimo poi si vedrà. La moto penso sia competitiva, in quanto sempre di marca Kawasaki. Riguardo al campionato, ci sono un paio di piste nuove in cui non ho mai corso: Brno in Repubblica Ceca e Portimao, in Portogallo. Non c’è più invece Jerez, alla quale ero affettivamente legato, dopo averci vinto due stagioni fa».

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