Da Canal, una durissima replica ad Axel Bassani

Il direttore tecnico di Ssp Hungary: «Sono deluso, per me è una pugnalata alle spalle»

SANTA GIUSTINA. Una grande delusione. Non voleva credere ai propri occhi Nicola Da Canal quando martedì, sul nostro giornale, ha avuto modo di leggere le parole di Axel Bassani. Prima però meglio riavvolgere il nastro e capire bene come si è sviluppato questo inatteso contenzioso. A fine 2017, dopo un’annata travagliata tra Moto 2 e qualche gara del Mondiale SuperSport, Bassani aveva annunciato di aver trovato l’accordo con il team Ssp Hungary, per partecipare all’Europeo Supersport vinto nel 2016.

Domenica però il pilota di Seren è stato presentato un po’ a sorpresa dalla squadra trevigiana Dmr racing. Il motivo di tale dietrofront? Stando a quanto dichiarato da Axel, alla base ci sarebbe un mancato rispetto degli accordi con Ssp. Secondo Bassani, c’era un’intesa sulla sua partecipazione gratuita all’Europeo, oltre al fatto che Ssp si sarebbe occupata di tutti gli aspetti logistici della stagione.


Niente di vero invece secondo il santagiustinese Da Canal, direttore tecnico di Ssp Hungary.

«Le dichiarazioni del ragazzo mi hanno deluso parecchio. Soprattutto perché con lui ci conosciamo da tantissimi anni, in quanto sono stato suo meccanico per lungo tempo, ovviamente a titolo gratuito. Inoltre mi sono sempre occupato delle sue moto da allenamento. Dal punto di vista personale è stata una pugnalata alle spalle».

Quindi questi accordi presenti secondo Bassani non esistevano in realtà?

«Assolutamente no. Nessuno corre gratis, però aveva un bel contratto, tra l’altro redatto ben tre volte in quanto non gli andava mai bene. Era stata investita una bella cifra per preparare il team, e a novembre abbiamo anticipato i soldi dell’iscrizione all’Europeo: ovviamente non li rivedremo più».

Bassani ha spiegato che non era neppure chissà quanto convinto dalle garanzie tecniche.

«Però i meccanici, voluti da lui, erano gli stessi con cui aveva vinto l’Europeo 2016. Tra l’altro ho dovuto pure licenziarli, dopo il suo improvviso addio. Sottolineo come Axel non mi abbia neppure avvisato personalmente, sparendo all’improvviso dalla circolazione. Ho saputo da altri che era andato a parlare assieme ad un altro team: non un atteggiamento professionale».

Ad ogni modo, approfittiamo dell’occasione per parlare un attimo di questo team ungherese di cui lei è direttore tecnico.

«La proprietà è magiara, della società Sport Event e Managment, che hanno un contratto con Dorna per i diritti televisivi di Moto Gp e SuperBike e inoltre si occupa di tutte le produzioni per il canale sportivo SpilerTv in Ungheria. Un rapporto commerciale e di sponsorizzazione simile a Sky e VR46. A livello motoristico, l’obiettivo di Ssp Hungary è in particolare quello di far crescere i giovani piloti».

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