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Meraviglia Alleghe, scudetto in riva al lago dopo dieci anni

Le ragazze di Schivo vincono anche la “bella” al Palaonda e festeggiano. Dalprà, Mattivi e Zandegiacomo spengono le speranze delle Eagles bolzanine

Gianluca Da Poian
2 minuti di lettura



Campionesse d’Italia. Proprio loro, proprio le ragazze dell’Alleghe Sefi. Dieci anni dopo il successo dell’allora Agordo, compiono qualcosa di incredibile le bellunesi.

Interrotto il dominio incontrastato delle Eagles Alto Adige, che in questo lasso di tempo avevano sempre alzato al cielo lo scudetto. Lo sport regala a volte delle pagine indimenticabili, con giornate in cui festeggi, esulti, piangi, in quanto comprendi di aver fatto la storia. Il campionato 2018 – 2019 resterà per sempre nella memoria dell’hockey bellunese, perché un gruppo di ragazze ha saputo ribaltare il più avverso dei pronostici.

Ieri l’Alleghe ha vinto 3-0 gara 3 della finale scudetto, chiudendo 2-1 la serie e rientrando trionfante dal Palaonda di Bolzano. In due giorni due vittorie. A proposito, giusto per rendere ancor più l’idea di cosa abbiano combinato le Civette, bisogna ricordare che gara 1 al De Toni una settimana fa aveva visto Bolzano vincere. Per carità, di misura, ma pur sempre vincere. A quel punto alle forti bolzanine, che giocano più partite di tutte le altre compagini femminili di hockey, bastava un successo (l’ennesimo dei loro lustri da pluriscudettate) per l’ennesimo trionfo sul suolo italico.

Ma che questo fosse un anno diverso, forse, lo si era capito da un po’. Alcuni rinforzi in estate, la consapevolezza di un gruppo ormai pronto a giocarsela alla pari. Solo così trovi la forza per andare a Bolzano, a distanza di 24 ore, a vincere entrambe le partite.

Sabato era andata bene alla fine, con il successo ai rigori dopo aver visto sfumare ad un minuto e mezzo dal termine la possibilità di esultare entro i 60 minuti regolamentari. Ieri, invece, nessuno avrebbe potuto stoppare la marcia trionfale delle biancorosse. Netto tris, quasi a voler sottolineare una volta in più la supremazia sotto tutti i punti di vista.

Le Eagles ci hanno provato, ma certe giornate appaiono proprio segnate. Ci ha pensato Eleonora Dalprà, dopo dieci minuti, a sbloccare l’incontro sfruttando l’assist di Silvia Toffano. Bell’inizio, eppure la partita è ancora eterna quando ti giochi quasi una carriera. Serve massima attenzione e concentrazione, se si vuole mantenere la situazione favorevole. Stavolta non c’è possibilità di appello, e quindi la testa non può proprio smettere di funzionare neppure un minuto. Era già successo in gara 2 dopo il 2-0, in una lezione che per fortuna le alleghesi hanno poi dimostrato di aver imparato alla perfezione.

Cervello, carattere, coraggio: arriva il raddoppio di Nadia Mattivi, giusto a ridosso dell’ultima sosta. Un macigno per le Eagles, una dose di coraggio e adrenalina pure a disposizione delle bellunese.

Coach Schivo studia le strategie giuste, le ragazze rispondono alla grandissima. Lo scudetto prende la strada di Alleghe e il 3-0 nel finale della Zandegiacomo vale una di quelle pagine indimenticabile dello sport.

Complimenti ancora, campionesse d’Italia! —







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